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Le prime pagine dei giornali arabi

Asharq al-Awsat – quotidiano panarabo

Una sorpresa americana: Washington non esclude di negoziare con Assad

Nel giorno del quarto anniversario dallo scoppio della guerra in Siria, il Segretario di stato americano John Kerry ha dichiarato che il suo Paese dovrebbe negoziare con Assad una transizione politica pacifica, per porre fine alla violenza.

Presidente del Consiglio yemenita: il governo è debole e la piramide è invertita

Il presidente del Consiglio yemenita Khaled Bahah ha rilasciato un’intervista a Asharq al-Awsat dalla sua casa a Sana’a, sorvegliata e circondata dalle forze dei ribelli sciiti Houthi. Bahah ha dichiarato che il “governo yemenita è debole e rimarrà debole per molto tempo”, sottolinenando la particolare struttura politica e sociale dello Yemen, in cui la piramide “è invertita”: gli interessi partono dal centro, la capitale Sana’a e non dalle provincie, e “il centro come al solito è egoista”.

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Al-Hayat – quotidiano panarabo

Kerry: dovremo negoziare con Assad dopo aver aumentato le pressioni

Il Segretario di stato americano John Kerry ha dichiarato, il giorno del quarto anniversario dello scoppio della guerra in Siria, che Washington sta cercando di aumentare le pressioni su Bashar al-Assad, per costringerlo a “negoziare” una transizione politica del potere.

 

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Al-Quds al-Arabi – quotidiano panarabo

Kerry: Washington deve negoziare con Assad per metter fine alla guerra in Siria

Il Segretario di stato americano John Kerry ha dichiarato che gli Stati Uniti d’America devono negoziare con Bashar al-Assad per metter fine alla guerra che da 4 anni sta martoriando la Siria.

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Al-Arab al-Yawm – Giordania

Netanyahu cala nei sondaggi, e il governo di destra è in pericolo

Netanyahu alza il livello degli attacchi ai suoi avversari alle elezioni parlamentari che si svolgeranno domani in Israele, descrivendoli come burattini di una campagna globale che mira a sottrargli il potere. Le dichiarazioni arrivano in seguito ai sondaggi che registrano un forte calo di consensi per il presidente del Consiglio israeliano.

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Silvia Di Cesare

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