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Gaza: nel 2020 la Striscia sarà inabitabile

(Naharnet). La disponibilità di acqua nella Striscia di Gaza dovrebbe prosciugarsi nel 2020.Per questo l’ingegnere palestinese Diaa Abu Assi di 29 anni, sta lavorando da oltre 18 mesi per rendere attuabile il suo progetto: una macchina in grado di rendere potabile l’acqua del mare.

“La carenza d’acqua è una vera minaccia per la vita nella Striscia di Gaza. L’unica soluzione è quella di filtrare l’acqua dal Mediterraneo” ha dichiarato Abu Assi. Il suo progetto, finanziato dall’Università islamica di Gaza e un’istituzione di ricerca dell’Oman, utilizza la nanotecnologia per ridurre il livello di salinità dell’acqua marina.

A Gaza vivono 1,8 milioni di persone e consumano in media 180 milioni di metri cubi di acqua all’anno, la metà dei quali è utilizzata in agricoltura e allevamento.

Incrociando i dati delle previsioni di crescita demografica e la disponibilità di acqua la Striscia di Gaza, sotto embargo israeliano, diventerà presto un territorio inabitabile per l’uomo, secondo Robert Turner direttore delle operazioni a Gaza per l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (UNRWA).

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