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Damasco e “l’uomo arrabbiato” in tv, come in Iran

l'uomo arrabbiatoElaph (24/02/2013). Damasco sta seguendo l’esempio dei media iraniani nel trattare la crisi. Colui che è stato ribattezzato “L’uomo arrabbiato” è apparso più e più volte nei servizi televisivi siriani. Una delle sue apparizioni più recenti lo ha visto tra la folla in seguito a un bombardamento avvenuto a Damasco. Davanti alla telecamera governativa ha sfogato la sua rabbia accusando “combattenti islamisti stranieri” che avrebbero secondo lui causato il sanguinoso incidente. “Noi, popolo siriano, incolpiamo gli oppressori, gli estremisti e i terroristi dell’Arabia Saudita, che ricevono armi e addestramenti in Turchia,” ha detto l’uomo. Secondo attivisti dell’opposizione, “l’uomo arrabbiato” è apparso sullo sfondo o in prima fila nei servizi televisivi siriani sin dall’inizio della rivoluzione. Su Twitter è apparso un tweet che commentava: “Se non ci fossero così tante vittime sulle spalle del regime siriano e del suo terrorismo… sarebbe anche divertente!”.

Lo scorso anno “l’uomo arrabbiato” è riuscito a comparire in due servizi tv nello stesso giorno, durante una manifestazione a Damasco a sostegno di Bashar al-Assad. Ad alcuni ricorda quanto successo nel corso delle elezioni presidenziali in Iran del 2009: un uomo, fervido sostenitore di Ahmadinejad, riuscì ad apparire diverse volte nelle immagini che mostravano le marce pro-governative. Ciò fa pensare che la Siria abbia preso l’Iran come modello e guida su come gestire i servizi della tv pubblica che riprende i bombardamenti. Un anno fa il quotidiano britannico The Guardian pubblicò delle e-mail di Assad che rivelavano come il presidente siriano avesse ricevuto consigli dall’Iran sul gestire la crisi. Dal dossier emerse che a consigliare Assad c’era Hussein Murtada, uomo d’affari libanese molto vicino all’Iran, il quale propose di smettere di accusare al-Qaeda per i bombardamenti su Damasco, e incolpare piuttosto “gli Stati Uniti, l’opposizione siriana e i Paesi che introducono armi in Siria”.

Claudia Avolio

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