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Anno 3013

lettera di un uomoDi Joumana Haddad. Now Lebanon (25/02/13). Traduzione di Alessandra Cimarosti.

Ciao a tutti. Sto scrivendo questa lettera perché non ne posso più. La mia vita è così triste che vorrei non essere mai nato. Perché? Giudicate voi:

Sono un uomo arabo. E già questa cosa da sola è una maledizione in sé. Per peggiorare le cose, mi sono sposato con una donna che ha altri tre mariti, tutti più giovani di me. Mi tratta male e riconosce a malapena la mia esistenza. Il mio unico scopo nella vita è pulire la casa, cucinare e prendermi cura dei nostri bambini. E chiaramente, essere disponibile per fare sesso quando va a lei. Se dovessi alzare la voce e disobbedissi a lei o alle sue decisioni, mi minaccerebbe col divorzio. Non posso rischiare di affrontare un tale disastro: questo rovinerebbe la mia reputazione di uomo bravo e virtuoso e macchierei irrevocabilmente l’onore della mia famiglia. È già un peso per il mio povero papà che mio fratello maggiore abbia fatto sesso senza essere sposato: mia madre gli ha tagliato la gola senza battere ciglio, perché aveva sporcato il nostro onore. Come ha potuto farlo? Non aveva capito che il suo organo riproduttore sarebbe appartenuto alla futura moglie e che avrebbe dovuto salvaguardarlo per lei?

Anche se volessi divorziare da mia moglie, come potrei andare avanti senza un lavoro e senza soldi? I miei amici lavoratori sono terribilmente sottopagati e discriminati. Tutte le posizioni di alto livello sono occupate dalle donne, gli uomini sono maggiormente segretari – e solo se hanno un bell’aspetto. Un mio amico ha provato a suicidarsi perché la sua boss ha tentato di stuprarlo; lo ha trattato come se fosse un oggetto, lo ha obbligato a vestirsi in modo sensuale e a mostrare i peli del petto all’ufficio.

Mia moglie mi può picchiare: io non posso farci nulla. Non posso citarla in giudizio per maltrattamenti, perché tutte le nostre leggi sono prevenute contro gli uomini. Adesso lei è incinta e spero che finalmente avremo una bambina: abbiamo già avuto due figli maschi e mi prende sempre in giro perché sono “padre di bambini”. Mi è stato detto che il mio sperma non è efficiente. Che vergogna.

Anche se ho una laurea, mia mamma mi ha fatto sposare con un uomo più vecchio, senza nemmeno consultarmi. Non posso uscire di casa senza il consenso di mia moglie e quando lo faccio, devo coprirmi dalla testa ai piedi; se qualcuno vedesse i miei baffi sarebbe uno scandalo. Noi uomini non possiamo tentare le donne, facendo intravedere i peli del viso. Questo è contro la religione e Allah, la nostra dea onnipotente ci manderebbe direttamente all’inferno, se lo facessimo. Un uomo deve conoscere il suo posto: è stato creato dal coccige della donna, è dunque inferiore a lei.

So per certo che mia moglie ha relazioni extra-coniugali, ma non posso lamentarmi: le donne sono fatte così. La loro libido è maggiore rispetto alla nostra, noi dobbiamo accettare e guardare da un’altra parte. Una volta ho provato a chiedere aiuto alle poliziotte locali, mi hanno guardato come se fossi pazzo e mi hanno rimandato a casa. So che le leggi devono cambiare, ma come potrebbe essere possibile, in un paese in cui la presidentessa è una donna e tutte le deputate e le ministre sono donne? Per loro noi siamo meri accessori e oggetti decorativi.

Per quanto riguarda le decorazioni, mi duole vedere come il corpo di un uomo è utilizzato nelle pubblicità: natiche maschili sono su tutti i cartelloni pubblicitari, per vendere qualsiasi cosa, dai detergenti alle lavatrici. Molti uomini stanno facendo interventi di chirurgia plastica per essere più sexy e stanno iniettando silicone nei propri apparati riproduttori per renderli più grandi. E non parliamo dei luoghi comuni: se sei un bell’uomo, non puoi essere anche intelligente. “Stai in silenzio e continua ad essere bellissimo”: questo è ciò che mia mamma mi diceva mentre crescevo.

Per riassumere: sono SENZA SPERANZA. Ci sarà mai dignità per noi uomini nel mondo arabo?

Tuo povero,

Youssef

25/02/3013

p.s. Relax ragazzi. Questo non è lo scenario per il quale si battono le donne. Non cerchiamo di rimpiazzare il sistema patriarcale con un sistema matriarcale. Ho scritto questa lettera per farvi mettere momentaneamente nei panni di una donna là fuori: posizione abbastanza scomoda, non credete?

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Alessandra Cimarosti

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