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Andeel: vignettista, autodidatta, ragazzo divertente

Di Jahd Khalil. Mada Masr (24/03/2014). Traduzione e sintesi di Silvia Di Cesare.

Zoom 30 mar Andeel foto

Non ricordo la prima volta che ho incontrato Andeel. Sono sicuro di aver avuto qualche conversazione con lui, quando iniziai il mio lavoro all’Egypt Indipendent, dove lui lavorava come vignettista. Ora ventisettenne, Andeel disegna vignette da quasi 10 anni. La sua carriera ebbe inizio con un lavoro per il giornale privato Al Dustur, nel suo periodo d massimo splendore, dove lavorava per il veterano fumettista Amr Selim. Successivamente lavorò per sei anni per il quotidiano Al-Masry al-Youm e divenne cofondatore della rivista mensile di fumetti Tok-Tok.

Il suo stile da vignettista quasi decennale era già maturo quando lo incontrai: è sempre stato lo stesso per me. Recentemente, però, mi è capitato di pensare a come il suo stile si sia evoluto fino a farlo diventare il famoso vignettista di oggi. Guardando dei suoi vecchi schizzi, gentilmente mostratimi dalla madre, noto la differenza tra quelli che chiamerei disegni ed i fumetti che noi conosciamo. I primi sono infatti più realistici e riportano la firma Qandeel, o a volte anche Mohammed Qandeel, il suo nome di battesimo. Un nome troppo comune in Egitto, così l’artista decide di eliminare, anche visivamente, quella qaf silenziosa e ribattezzarsi “Andeel con l’alif“, come si legge nella sua pagina Facebook.

Un mio amico una volta mi disse che la risata è una forma basilare di comprensione. Sono perfettamente d’accordo. Con il mio arabo molto debole, spesso rido dopo aver compreso il significato letterale della battuta, ma non il gioco comico che vi è dietro. Forse è per questo che trovo Bassem Youssef molto più divertente da quando Andeel ha iniziato a lavorare per il suo programma Al-Bernamag.

I suoi modi di fare e di vedere le cose sembrano essere entrati piano piano nella routine del padrone di casa, portando con sé un po’ di stile della campagna egiziana. Andeel produce anche una serie di podcast come “Radio Kafr al-Sheikh al-Habeeba”, che gettano uno sguardo sovversivo e divertente sulla vita e sulla politica egiziana del governato di Kafr al-Sheikh.

Tutto ciò ha aiutato Andeel ha crearsi una sorta di sottile celebrità, che non è però visibile a chi, completamente a digiuno di satira araba, entri in uno dei caffè frequentati dal fumettista. Lui ed altri famosi disegnatori egiziani hanno selezionato questi bar in base a criteri molto semplici: buon caffè, buon servizio, buona limonata ed ottimo shisha alla mela, perché una persona che conta non fuma nessun sapore di shisha al di fuori della mela.

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Silvia Di Cesare

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