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A pranzo con Rula al-Hroub, politica giordana di spicco

rula al-hroubdi David Alandete (El Pais 10/04/2013). Traduzione e sintesi di Claudia Avolio.

Se il cammino di riforme che la Giordania ha iniziato a intraprendere di recente porta a credere che, un giorno, ci sia una prima ministra donna, c’è già qualcuno che si prepara all’incarico. Rula al-Hroub, 45 anni, è riuscita nell’impresa di portare le donne giordane alle elezioni legislative di gennaio. È stata una delle tre congressiste che ha ottenuto rappresentanza alla Camera bassa, oltre ai 15 seggi riservati alle donne per le quote obbligatorie. Dagli studi televisivi, al-Hroub ha compiuto il grande passo per la politica nazionale, in un momento in cui il regno hashemita avanza timidamente verso una maggiore democratizzazione.

“In Giordania è molto difficile cambiare qualcosa attraverso un cammino rivoluzionario. Si deve lavorare come un politico ma con una visione rivoluzionaria,” dice, spiegando perché la Primavera araba non ha rappresentato finora una minaccia per re Abdallah II. Ci sono grandi parallelismi tra al-Hroub e la regina Rania. Entrambe sono nate in Kuwait, provengono da famiglie palestinesi, hanno quattro figli e sono musulmane che non portano il velo. Al di là delle similitudini, al-Hroub ha lavorato sodo per una carriera nei media e dando lezioni all’università. Tra il 2000 e il 2003 ha vissuto con la sua famiglia negli Stati Uniti. È tornata in Giordania nell’anno in cui sua sorella Riham al-Farra, che lavora presso le Nazioni Unite, è morta in un attacco a Baghdad durante la guerra in Iraq. “Da quel momento, mi sono sentita obbligata a influire su ciò che succede attorno a me nel mondo,” afferma.

Durante l’intervista i suoi due telefoni non smettono mai di squillare. È una vera personalità in Giordania: è stata l’unica donna eletta alla Camera bassa attraverso una lista nazionale. Alle elezioni ha preso quasi 101 mila voti, la lista più votata dopo gli islamisti. “Una donna dei media arriva molto vicina [in termini di voti] agli islamisti,” garantisce, “A molti non ha fatto piacere”. al-Hroub non pecca di falsa modestia, ha ambizioni e non le nasconde. In Giordania il primo ministro lo elegge il re. Di recente il monarca ha annunciato che a partire da ora lo farà dopo aver consultato il parlamento. “La gente che mi ha eletta voleva vedermi al potere. Volevano vedermi come prima ministra della Giordania perché realizzassi tutte le promesse che ho fatto,” spiega al-Hroub, “E non potrò farlo finché non sarò a capo dell’esecutivo”.

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Claudia Avolio

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