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Ben Youcef, il muezzin di Hollywood

Di Amel Blidi. El Watan (16/09/2014). Traduzione e sintesi di Chiara Cartia.

I chiacchiericci che circolano su di lui sono del tipo: “Il giovane che conduce la preghiera, Abdelwahab Ben Youcef, è anormalmente bello: è un attore! Ha recitato il ruolo di terrorista  palestinese in Munich (realizzato da Spielberg, ndr)”.

Nato ad Algeri questo attore di 34 anni aspira a diventare il nuovo Omar Sharif: “Sono cresciuto in una famiglia con 7 fratelli, dovevo sempre lottare per attirare l’attenzione dei miei genitori, è sicuramente per questo che è nata la mia carriera da attore”.

Ben Youcef ha vissuto tra l’Arabia Saudita, dove suo padre lavorava come diplomatico, e l’Inghilterra, dove ha seguito corsi di teatro e ha studiato Economia; in seguito, è partito per New York, dove ha sfilato sulle passerelle come modello per poi atterrare a Los Angeles. Le sue partecipazioni in film televisivi e cinematografici si susseguono: The Algerian (che ha scritto insieme al regista), NCIS, Munich.

La collaborazione con il regista Spielberg lo ha particolarmente impressionato: “Abbiamo discusso del modo di riunire le nazioni e le persone nella pace e l’armonia. Questo ha fatto nascere in me il desiderio di impegnarmi nel lavoro interreligioso come volontario quando sono tornato a Los Angeles. Il mio obiettivo in quanto attore è di portare una nuova comprensione della cultura del Medio Oriente nel resto del mondo, dato che io stesso riesco nella mia vita ad abbinare lo spirito islamico alla vita moderna”.

Il giovane attore lavora per il Servizio Ecumenico per la Pace (SeP) nel quale dice di operare per radunare adepti. “Preghiamo tutti lo stesso Dio, con nomi diversi”, afferma. I suoi richiami alla preghiera riscuotono un successo folle sui social network: “Qualcuno ha messo un video di me su YouTube mentre chiamo alla preghiera: il video ha registrato più di 10 milioni di visite”.

Ben Youcef è quindi un personaggio atipico nell’universo superficiale e ovattato di Hollywood: “I miei amici musulmani non hanno nessun’idea di cosa voglia dire essere un attore e i miei amici attori non hanno nessun’idea di cosa voglia dire essere un musulmano”, scherza.

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Chiara Cartia

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