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Yemen: moniti sull’aggravarsi della crisi economica

Di Jamal Muhammad. Al-Hayat (25/06/2014). Traduzione e sintesi di Caterina Ielo.

La crisi finanziaria ed economica che sta attraversando lo Yemen ha dominato i lavori della riunione di follow-up sulle contrattazioni dei donatori tenutasi a Sana’a e co-presieduta dal governo yemenita, dalla Banca Mondiale nello Yemen e da una delegazione del Consiglio di Cooperazione del Golfo.

Il monito più forte è giunto dal direttore della sede yemenita della Banca Mondiale, Zakout: “Il campanello d’allarme risuona sempre più forte, e il popolo yemenita ha raggiunto una fase intollerabile”. E ancora: “Oggi, la sfida più grande per lo Yemen è raggiungere la stabilità economica e finanziaria e contenere l’espansione del deficit nel bilancio pubblico”, evidenziando la difficoltà degli yemeniti di ottenere il carburante e le continue interruzioni di energia. Il direttore ha esortato il governo yemenita ad attivare un pacchetto di misure immediate per ripararsi da ulteriori rischi posti dalla crisi, avvertendo al tempo stesso sul fatto che “la mancata attivazione di queste misure nel breve tempo porterà a ulteriori ripercussioni negative sugli aspetti economici e politici”.

Zakout ha, inoltre, espresso la speranza che il governo yemenita attui un programma completo per riformare la finanza pubblica e curare gli squilibri del bilancio, a patto che vengano tenute in considerazione le classi povere e più vulnerabili. Egli ha poi concluso col dire che “la Banca Mondiale è pronta a supportare il governo e il popolo yemenita nell’attuazione di tutte le procedure volte a risolvere le questioni finanziarie, oltre a sostenere il bilancio e proteggere le categorie più povere”.

Il presidente della delegazione del CCG, Saad al-Arifi, ha affermato che “il problema economico nello Yemen ha assunto, negli ultimi giorni, una tendenza sempre più negativa a causa di vari fattori, fra cui le ripetute violazioni delle riserve di energia e degli oleodotti”. Il presidente ha confermato che i Paesi del CCG continueranno a fornire sostengo economico, allo sviluppo e al processo politico che sta vivendo una situazione critica. Al-Arifi ha invitato il governo yemenita, le organizzazioni internazionali e locali donatrici a “lavorare con uno spirito più cooperativo per affrontare le sfide economiche esistenti, velocizzando l’attuazione del pacchetto di riforme economiche per porre fine agli squilibri e allo stallo che hanno causato il dissipare delle risorse finanziarie disponibili, e sfruttando i finanziamenti fatti da enti donatori”.

Il ministro della Pianificazione e della Cooperazione Internazionale, Muhammad al-Saadi, ha chiesto ai donatori di offrire più aiuti immediati per il bilancio generale, poiché gli squilibri che lo caratterizzano ostacolano il cammino democratico, economico e politico del paese; ha inoltre sottolineato che il governo ha avviato negoziati con il FMI sul programma di riforme necessarie per la fase successiva.

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Roberta Papaleo

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