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Quando uscirà un rapporto Chilcot sugli arabi?

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Di Ali Muhammad Fakhro. Al-Quds al-Arabi (04/07/2016). Traduzione e sintesi di Irene Capiferri.

In Gran Bretagna, dove la democrazia funziona attraverso istituzioni civili efficaci, è stato reso pubblico un rapporto sul ruolo del governo britannico nell’invasione, occupazione e distruzione dell’Iraq nel 2003. Lasciamo da parte i dettagli del documento e interroghiamoci invece sulle istituzioni arabe, politiche e militari e sui funzionari arabi, che hanno facilitato la realizzazione di un crimine che ha condotto alla deturpazione, all’indebolimento e alla corruzione di un orgoglioso paese arabo, centrale nella storia della nazione araba e nella vita araba contemporanea.

I popoli arabi hanno il diritto di chiedersi cosa abbia spinto quelle istituzioni arabe a supportare la presa da parte del colonialismo occidentale di Baghdad, baluardo della cultura, della scienza e dell’arabismo contro l’arroganza dell’espansionismo sionista? Davvero non si rendevano conto della possibilità che accadesse ciò che è accaduto: il dominio americano sull’Iraq, l’avanzata del sionismo, l’intervento iraniano per dividere l’Iraq, l’ascesa delle milizie e dei corrotti, l’impoverimento del paese e la costruzione di un sistema politico corrotto e antidemocratico costruito su base settaria?

Davvero i funzionari di quelle istituzioni, accecati da conflitti personali e da dispute con il regime iracheno, hanno dimenticato gli interessi nazionali arabi, cosa che non ha solo portato alla distruzione dell’Iraq, ma ha messo a rischio l’intera nazione araba? Se i risultati e le complicazioni di quel crimine sono stati portati davanti a chi l’ha commesso, allora perché non porre la questione anche davanti agli arabi responsabili con la stessa forza?

Esistono iracheni ricchi, patrioti onesti, e altri arabi ricchi che si impegnano per la grande patria araba, che potrebbero formare un team di ricercatori e studiosi per indagare il ruolo svolto da alcuni arabi nel successo dell’attacco criminale coloniale. Semplicemente con l’obiettivo di illuminare un periodo oscuro della storia moderna della nazione, per imparare la lezione che gli interessi arabi sono ancora trascurati dagli arabi stessi. Forse ciò che sta accadendo oggi in Siria, Libia, Yemen, Sudan, Somalia e Palestina esprime proprio la tragedia della totale assenza e della grande sconfitta degli interessi comuni arabi, di fronte agli interessi nazionali e allo scontro assurdo tra i diversi regimi arabi.

Ci sono popoli che imparano attraverso l’ammissione dei propri errori, come ci sono popoli che non vogliono essere onesti con se stessi e accumulano i loro errori e le follie dei loro leader nel corso dei secoli, generazione dopo generazione. La storia della nazione araba rivela che ci piace stare nel secondo gruppo e accumulare tragiche calamità nella vita degli arabi.

Ali Muhammad Fakhro è un intellettuale e giornalista del Bahrein.

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