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USA-Egitto: forte intesa tra Trump e Al-Sisi

USA egitto
Il presidente egiziano torna da Washington investito del ruolo di alleato strategico per gli Stati Uniti nella regione

Di Abdel Bary Atwan. Ray al-Youm (04/04/2017). Traduzione e sintesi a cura di Raffaele Massara.

Era dai tempi di Anwar Saadat che un leader arabo non veniva lodato così tanto da Washington.

A seguito della sua ultima visita alla Casa Bianca, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha ricevuto molti elogi da parte del presidente americano Donald Trump, il quale lo considera un alleato prezioso nella lotta al terrorismo, sia nella zona sia a livello mondiale, anche se i sui metodi siano al limite del rispetto dei diritti umani.

Questa incoronazione a “viceré” americano in Medio Oriente significa molte cose, soprattutto il tentativo di arginare l’ingerenza russa ed iraniana ed i loro piani strategici.

L’ex generale torna quindi al Cairo con in tasca il sostegno degli USA, come leader in ogni affare o conflitto mediorientale, re dell’alleanza sunnita contro il cosiddetto “islam politico”, sia “moderato” che “estremista”.

Quanto all’Arabia Saudita, vede venir meno le sue aspirazioni di leader nella regione, e dovrebbe accettare la rapida ascesa di Al-Sisi, che presto visiterà Riyad per discutere di piani comuni (ridurre il ruolo dell’Oman nel Golfo, per esempio), ma ciò avverrà da una posizione più comoda per l’Egitto, non avendo il regno saudita così tanti petrodollari di surplus da mettere sul tavolo.

Al-Sisi aveva puntato su Trump sin dallo scorso settembre quando i due si incontrarono ad un meeting internazionale: a muovere questo interesse verso il magnate americano era l’astio nei confronti del suo predecessore Obama, il quale aveva congelato gli aiuti statunitensi all’Egitto, accusando l’ex generale di essere salito al potere in seguito ad un colpo di Stato.

Altro colpo importante di Al-Sisi è stato quello di disertare la votazione presso l’assemblea ONU, volta a condannare gli ennesimi insediamenti israeliani in Palestina, in seguito ad una telefonata di Trump prima del suo insediamento alla Casa Bianca: in quell’occasione, si accaparrò le simpatie di Israele e degli Stati Uniti.

Ci attende una nuova fase fatta di scontri e di accordi, dai quali forse sorgeranno nuovi Stati, altri aumenteranno o diminuiranno la propria influenza nell’area, alcuni vinceranno ed altri perderanno, ma dove Al-Sisi farà da protagonista.

Abdel Bary Atwan è un giornalista palestinese, direttore della rivista Ray al-Youm.

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