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Un appello agli uomini sauditi per fermare la violenza contro le donne

Zoom 24 nov violenza contro donneDi Samar Fatany. Saudi Gazette (23/11/2013). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo.

Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale dell’Eliminazione della Violenza contro le Donne, simboleggiata dalla campagna del nastro bianco, il cui scopo è quello di contrastare la violenza contro le donne e di sfidare gli atteggiamenti e i comportamenti propri di una minoranza maschile della popolazione mondiale.

Un anno fa, un gruppo di uomini e donne provenienti dal mondo mediatico e accademico dell’Arabia Saudita aveva lanciato un’iniziativa per adottare la campagna del nastro bianco. Sfortunatamente, il gruppo è stato ferocemente attaccato e accusato di diffondere valori occidentali considerati anti-islamici, cosa lungi dall’essere vera. Di fatto, una campagna del genere sarebbe rivolta al comportamento negativo subito dalle donne della nostra società, del tutto estraneo alla cultura arabo-islamica.

In Arabia Saudita, una donna su sei è vittima di abusi verbali, fisici o emotivi ogni giorni, di cui il 90% perpetrate da uomini, di solito mariti o padri. Il presidente dell’Associazione per la Protezione della Famiglia di Gedda ha sottolineato che le ragioni sottostanti alla violenza domestica includono malattie mentali, abuso di droghe, alcolismo, povertà, disoccupazione, mancanza di etica religiosa e ignoranza. Purtroppo, questi problemi non ricevono l’attenzione meritata, col risultato che continuano a costituire una minaccia per molte famiglie saudite.

Cambiare e modellare il comportamento dei giovani è di cruciale importanza al fine di prevenire le violenze. Per poter stimolare il miglioramento delle qualità di vita delle famiglie saudite, è necessario cambiare la mentalità di quegli uomini che sfruttano le norme sociali per soddisfare il loro egoismo. Ad esempio, il divieto per le donne di guidare e l’assenza di un sistema di trasporto adeguato permette agli uomini di tenerle prigioniere nelle loro case.

La maggior parte dei sauditi non sono violenti. È l’ora di coinvolgerli in un piano nazionale per sensibilizzare le coscienze di uomini e ragazzi sulle diverse azioni che possono compiere per prevenire discriminazione e violenza contro le donne nella società saudita. L’educazione è sicuramente un importante mezzo per promuovere relazioni interpersonali basate sulla non-violenza e sul rispetto.

La campagna del nastro bianco può sfruttare le forti voci degli uomini per contrastare norme sociali negative e per fermare la violenza contro le donne. I sostenitori della campagna sperano che il governo saudita fornirà il dovuto sostegno all’implementazione di un piano nazionale per mobilitare tutta la società al fine di promuovere e garantire la creazione di ambienti familiare più sani e più sicuri, sia per le donne che per i loro figli.

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Roberta Papaleo

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