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In Turchia, abbiamo un problema serio con la “natura”

Di Kanat Atkaya. Hurriyet Daily News (25/11/2014). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo.

Intervenendo al vertice dal titolo “Donne e Giustizia”, ospitato dall’Associazione Donne e Democrazia (KADEM), il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha dichiarato: “Non si possono mettere le donne e gli uomini nella stessa posizione: è contro natura”.

Precisamente, il presidente ha usato la parola “fitrat” che in turco si traduce con ‘natura’ o ‘creazione’. Credo che allora abbiamo un problema con questa natura.

Ad esempio, la natura di un ministro è quella di viaggiare in Arabia Saudita per fare la ‘umra (il pellegrinaggio minore alla Mecca, ndt) con l’aereo privato di un “nuovo ricco” uomo d’affari e indossare un orologio del valore di 700.000 lire turche. Oppure, la natura di un incarico da direttore generale di una banca statale è di conservare milioni di dollari in scatole di scarpe a casa propria. Ancora un altro esempio, la natura di un impiegato statale è quella di ricevere un aumento del 3+3% sul salario annuale per il 2015.

Nella natura di un minatore o di un operaio edile, o più semplicemente quella di un qualsiasi lavoratore, c’è la morte.

Invece, la natura di un consigliere è quella di prendere a calci una persona che è stata già atterrata dalle Forze Speciali; prendere a calci una persone che è già a terra, che è parente di un minatore, che sta usufruendo del suo diritto di protestare contro la tragedia della miniera di Soma, potrebbe essere contemplato nella vostra natura di consigliere. Tuttavia, in questa natura è anche contemplato l’essere protetto come se niente fosse successo e continuare a mantenere la sua posizione di consigliere.

La natura del contadino è quella di vendere la sua produzione al prezzo più basso possibile, essere nella posizione di dare via il proprio terreno, soccombere ai prodotti di importazione. In risposta alla natura del contadino che protestando contro il primo ministro ha gridato: “Signor primo ministro, le nostre madri piangono. Cosa succederà ai contadini”, ricordiamo il duro rimprovero: “Non far finta di essere un attore. Prendi tua madre e vattene!”.

Parlando di madri: diamo un’occhiata al Global Gender Gap Report del 2013. Alla luce di diversi studi in ambiti come la partecipazione politica, l’eguaglianza economia, il diritto all’educazione e alla sanità, il rapporto ha rivelato che le donne in Turchia sono al 120° posto su 135 Paesi. Per esempio, in base al rapporto, l’82% degli uomini “per loro natura” possiedono un contro bancario, contro il 33% delle donne.

Vi dirò, miei cari lettori: abbiamo dei gravi problemi con questa natura, dev’essere davvero arrabbiata.

Nella natura di alcuni, c’è un palazzo con 1.000 stanze; in quella di altri, c’è una tenda da terremotati senza elettricità. Per loro natura, alcuni adulano gli uomini d’affari; altri vengono fischiati dalla folla nelle piazze cittadine su richiesta del primo ministro, come una madre il cui figlio è stato massacrato.

In circostanze simili, di certo la natura di Erdoğan è quella di avere il potere di dire, con aria da spaccone, che “Non si possono mettere le donne e gli uomini nella stessa posizione: è contro natura”.

Perché tutto questo stupore? Io proprio non capisco.

Il colpevole è là fuori, natura. Dovremmo andare a prenderlo, giusto?

Visto, l’ho capito subito! Beh, quest’ingenuità è nella mia natura, ovviamente.

Kanat Atkaya è un giornalista turco di Hurriyet Daily News.

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Roberta Papaleo

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