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Tunisia: sheikh critica Ennahda, il governo lo licenzia

Ferid Beji, predicatore tunisino
Ferid Beji, predicatore tunisino

Tunisia Live (04/08/2013). Lo sheikh Ferid Beji accusa il ministero per gli Affari Religiosi di averlo rimosso come predicatore dalla moschea tunisina Emmamour di Manouba, dopo che ha chiesto lo scioglimento del governo. Ferid Beji è presidente dell’associazione Dar Hadith Zitounia che fa parte della rete legata alla moschea Zitouna: questa è considerata il centro del pensiero islamico in Tunisia.

Per il leader religioso, “il governo dovrebbe essere sciolto per porre fine a questo caos”. Le sue critiche pubbliche all’attuale governo gli sarebbero costate il posto. Le più recenti risalgono a venerdì, quando ha scritto sul profilo Facebook della sua associazione: “Ennahda non ha nulla a che vedere con l’Islam: ha fallito nel comunicare coi suoi oppositori e ha fallito anche nella politica contro il terrorismo, di cui hanno subìto l’infiltrazione”. Secondo lo stesso Beji, “la decisione di rimuovermi è stata presa già tempo fa, a causa delle mie critiche al ministero per gli Affari Religiosi”.

Da parte del ministro chiamato in causa, è giunta la dichiarazione che Beji non sarebbe mai stato assunto come imam vero e proprio. Il ministero è stato più volte criticato anche in passato dagli imam che lo accusano di trattamenti iniqui e favoritismi verso il nuovo clero.

Claudia Avolio

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