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Tunisia: l’ingiustizia potrebbe accendere una nuova rivolta

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Di Mohammad Hunaid. Arabi21 (13/09/2016). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo.

Basta una telefonata per ritrovarsi dietro le sbarre senza aver commesso altro reato se non quello di aver reclamato i propri diritti o il rispetto della legge. Una volta arrestati, si viene umiliati e picchiati. Questo è il trattamento riservato a tutti quei tunisini che non hanno parenti nel sistema dell Stato di polizia ereditato dall’ex presidente Ben Ali.

Il vero pericolo è la predominanza dell’ingiustizia, la diffusione del disprezzo della legge e degli altri cittadini, l’abuso di potere, l’oppressione della gente normale – tutti elementi che, accanto alla crisi economica, confermano che la Tunisia si sta dirigendo verso una nuova esplosione sociale.

Il problem non si limita al fatto che i cittadini più indigenti non possono permettersi il pane quotidiano, dopo che i gangster al potere hanno prosciugato l’economia nazionale vendendo la ricchezza del paese alle compagnie internazionali. Il vero problema è che questi crimini alimentano il malcontento sociale in quanto restano impuniti, in quanto perpetrati da personaggi al di sopra della legge o che rappresentano la legge.

La città di Ben Guerdane è una delle più povere e marginalizzate del sud-est della Tunisia. Punto di accesso alla Libia, la città sta vivendo una tempesta di gravi proteste sociali. Come anche Sidi Bouzid, culla della rivoluzione, la situazione è simile a quella di Kasserine, dove almeno 20 persone sono morte a causa del terrorismo dell’infrastruttura di uno Stato corrotto negli scontri tra esercito e civili.

Il profondo degrado morale della società e del sistema politico tunisini è terrificante ed intacca la coesione sociale e l’unità interna. Accanto al disprezzo e all’umiliazione, il declino morale e l’ingiustizia sociale sono i due fattori più infiammabili al momento in Tunisia, dove basterebbe una scintilla per far saltare tutto.  Allo stesso tempo, il fenomeno del terrorismo come reazione estrema ai modelli sociali e comportamentali derivati da un’assenza dello Stato e del rispetto della legge è un altro aspetto della crisi della società tunisina.

Mohammad Hunaid è un giornalista tunisino.

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