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Tunisia: Gabes e la campagna anti-inquinamento

gabes, tunisiaTunisia Live (16/05/2013). La morte della piccola Arwa Cherif, di soli 4 anni, causata dall’epatite A ha esasperato la società civile di Gabes che si batte contro l’arretratezza sanitaria e l’inquinamento nella regione. Si tratterebbe di una vera e propria emergenza, che fa sentire gli abitanti di Gabes come dei “morti viventi”. Lo si legge nella pagina Facebook creata dal gruppo, S.O.S Environment Gabes in cui si accusano anche gli impianti chimici dell’area. Gabes infatti è sede di diversi impianti che secondo gli attivisti stanno inquinando l’acqua, le coltivazioni e perfino l’aria. L’azienda statale Tunisian Chemical Group, per esempio, inquina a causa dell’acido fosforico.

L’organizzazione locale dal nome “Gabes Ci Unisce” ha in programma una manifestazione di protesta anti-inquinamento per il 5 giugno dal titolo “Io Voglio Vivere”. Da parte delle istituzioni qualcosa sembra si stia già muovendo. Ne è emblema Dalila Bouain, rappresentante dell’Assemblea Costituente tunisina, originaria di Gabes e membro del partito Ennahdha. In base a quanto riferisce Bouain, il governo sta attivando un progetto che mira a riabilitare il Golfo di Gabes ed impedire alle industrie di smaltire l’acido fosforico nel mare. Sulla pagina Facebook di Ennahdha si legge in tal senso che la Deutsche Bank e la French Development Agency investiranno nel progetto 400 milioni di dinari.


Claudia Avolio

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