Marocco News

Tre tende berbere ad Otranto

Nella settimana del Festival GIORNALISTI DEL MEDITERRANEO, il borgo medievale di Otranto vedrà la presenza di gruppi folkloristici provenienti dal Marocco che allieteranno ospiti e turisti con le musiche e le danze del Mediterraneo

OTRANTO (LE) – Tre tende berbere dove degustare tipico tè e immergersi nella cultura del Marocco. È questo l’omaggio che l’Ambasciata del Regno del Marocco in Italia fa alla Puglia in occasione della 10° edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo, che ospiterà, fra gli altri, S.E. Hassan Abouyoub.

È la prima volta che accade in Italia e rappresenta una preziosa occasione in cui promuovere lo scambio di culture tra i Paesi del Mediterraneo, non solo attraverso il dialogo ma anche mediante la condivisione delle tradizioni tipiche.

Musica, tradizioni, cultura, arte culinaria, coloreranno la settimana del Festival Giornalisti del Mediterraneo, dal 10 al 16 settembre a Otranto. Il borgo medievale, infatti, fra i tanti appuntamenti, farà da sfondo a gruppi folkloristici provenienti dal Marocco che allieteranno ospiti e turisti con le musiche e le danze del Mediterraneo.

L’occasione sarà utile anche per conoscere la cultura del Marocco, le opportunità che quest’area offre agli operatori italiani, il rapporto con le reti territoriali, nonché il turismo di un Paese che custodisce infinite bellezze storiche e naturalistiche e che oggi è il più ricco e sicuro del Maghreb, considerato esempio di moderazione e stabilità nel Medio Oriente.

«Quelle allestite a Otranto – spiega S.E. Hassan Abouyoub, Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia – sono tre tende che vengono dall’estremo sud del Marocco, dalla zona dove è nata la maggiore dinastia della storia del Marocco, quella di Al Morabitin, che ha governato quasi tutto il Nord Africa e la Spagna. Rappresentano la tradizione più pura del sud del Marocco. Una tenda sarà adibita a spazio di dialogo dove saranno organizzati incontri, e dove si potrà bere del tè marocchino, un’altra sarà dedicata alla storia, darà un’idea della storia del Marocco, nazione centrale più vecchia del Mediterraneo che ha una continuità di quasi 14 secoli, mentre nell’altra tenda saranno mostrati i prodotti tipici della cultura del Marocco, del sud del deserto. Le tre tende rappresentano uno spazio dove dialogare con l’Italia e l’Europa spiegando le radici della civiltà, nata in un Paese che custodisce parte del patrimonio culturale dell’Europa del Rinascimento. Sarà un modo per volgere lo sguardo verso il Marocco e la sua realtà economica».

«Con la decima edizione del Festival – aggiunge Pierpaolo Cariddi, sindaco di Otranto – abbiamo organizzato un programma ambizioso che ci regalerà la presenza, nel Castello Aragonese e nelle nostre piazze, non solo di importanti firme del giornalismo nazionale e internazionale ma anche quella di Ambasciatori e Consoli dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. In particolare, ci è gradita la partecipazione dell’Ambasciatore del Marocco, S.E. Hassan Abouyoub, che all’interno di tende berbere allestite sul nostro lungomare, incontrerà la nostra comunità e i nostri imprenditori per fare in modo che il Festival non sia solo racconto di ciò che sta accadendo, con riferimento ai conflitti e alle migrazioni, ma possa diventare anche occasione per generare opportunità di scambi culturali, sociali ed economici tra i popoli del Mediterraneo».

«La partecipazione al Festival di eccellenze del mondo della diplomazia, oltre che riempirmi d’orgoglio – conclude Tommaso Forte, autore del Festival Giornalisti del Mediterraneo – dimostra come il nostro territorio, snodo cruciale tra i Paesi del Mediterraneo, sia in grado di creare i presupposti per la cooperazione e gli scambi interculturali, unici strumenti utile a superare ingiustificate barriere ideologiche. Il Festival Giornalisti del Mediterraneo negli anni ha saputo tessere importanti relazioni internazionali che, mi auguro, possano in futuro portare a un dibattito ancora più ampio sulla necessità di meglio collocare l’Europa dal punto di vista delle politiche di accoglienza e di collaborazione economica con i Paesi del Mediterraneo».


Redazione

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