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Tataouine: terra di fantasia e dinosauri

Di Abdul Baqi Khalifa (Asharq al-Awsat – 2/05/2012). Traduzione di Viviana Schiavo

Tatouine (500 km a sud di Tunisi) è sempre preparata a salutare ed accogliere eventi culturali e comitive di turisti ed esploratori, così come è stata, e continua ad essere, un obiettivo amato dai registi e produttori cinematografici, soprattutto per i film fantascientifici e tradizionali. L’arte e la creatività sono di casa in questa città, in cui si svolgono ogni anno decine di festival, come il «festival del teatro dei bambini», il festival dei «castelli del Sahara» o il «festival estivo di Tataouine».

Particolarità della zona sono i castelli del deserto che sono circa 150 tra Matmata e Tataouine. Colpisce particolarmente il modo in cui sono stati costruiti questi castelli in termini di sicurezza, soprattutto quelli che sono stati edificati sulle montagne più alte o in luoghi difficili da invadere. La regione di Tataouine è considerata una zona agricola, in cui si allevano diversi tipi di animali e si coltivano alberi da frutta. Interessante è la scoperta di tracce che indicano l’antica presenza di dinosauri di diversi tipi e misure, soprattutto nelle zone di montagna. La città gode di una radio privata, di un ufficio di informazione turistica e di più di 20 banche, tra locali e internazionali.

Da un punto di vista storico, Tataouine era abitata dagli Amazigh e, successivamente, è stata conquistata dai Romani e poi dagli Arabi che sono rimasti affascinati da questo luogo. Quest’ultimi hanno collaborato con i berberi e, insieme, hanno dato vita a una civiltà unica che, sotto la guida dell’amazigh Tariq Ibn Ziyad, è stata portata fino in Andalusia. In tempi recenti, la regione ha contribuito alla resistenza contro l’occupazione francese.

Viviana Schiavo

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