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Tarab Tanger, festival delle musiche tradizionali del mondo

festival tarab tangerHespress (05/06/2013). Traduzione e sintesi di Claudia Avolio.

Il Festival Tarab Tanger è dedicato alle musiche tradizionali del mondo. Giunto alla sua quinta edizione, il festival si pregia della supervisione del gruppo Confluences Musicales. Il motto della kermesse, che si svolgerà dal 27 al 30 giugno, è “Tangeri, sviluppo e cultura” e sarà tutta incentrata sull’intreccio tra musica locale e mondiale. Gli Stati Uniti parteciperanno con un gruppo dal nome Libana, composto da donne custodi del partimonio musicale mondiale come strumento per la comunicazione e la convivenza pacifica tra i popoli. La Spagna presenterà invece un mix unico tra le tradizioni dei samurai giapponesi e l’arte del flamenco. Una deliziosa combinazione tra la musica folk curda e la classicità è ciò che sarà offerto da una promettente e importante voce per l’Iran, l’ensemble Motamedi.

La musica marocchina giungerà da molte parti della nazione, come tante tessere di un mosaico. Le pianure di Shawiya e Doukkala saranno protagoniste grazie al gruppo dei fratelli Bou’azzāwī, “i cui suoni appartengono alla roccaforte delle tribù nella Penisola Arabica che migrarono verso le pianure a ovest del Marocco”. Il Sud e in particolare la città di Taroudant avranno come simbolo l’arte dell’ensemble Daqqa Roudāniyya. Dalle maestose montagne del Nord giungerà la Hadra Chefchaounia di Lala Hroum El-Bakkali, che con perseveranza e duro lavoro è riuscita a farsi conoscere anche a livello globale.

Nelle parole degli stessi organizzatori, il Tarab Tanger “riporterà la gloria del canto arabo e marocchino nella memoria di chi ha vissuto ai tempi della grande rinascita araba”. Il festival non ha ancora raggiunto neppure il 30 percento della cifra di cui avrebbe bisogno per svolgersi. Nonostante si sia più volte parlato, attraverso la stampa e la rete, del rischio che Tarab Tanger potrebbe non portare alla luce questa edizione, molte delle parti in causa non si sono mosse per sostenerlo. Evento artistico ed internazionale, è stato in realtà inserito nelle file dei festival sovvenzionati da centinaia di milioni da parte della sola regione Tangeri-Tétouan. Al contempo, chi segue gli eventi artistici e culturali si rammarica che gli assetti della politica si rivelino più importanti dell’incoraggiare la qualità ed il sostegno professionali.

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Claudia Avolio

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