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Tra sunniti e sciiti: niente di nuovo

Iran - Arabia Sunniti e sciiti wahhabismo

Di Meshari al-Dhaidi. Asharq al-Awsat (20/06/2014). Traduzione e sintesi di Marta De Marino.

Perché tanto scalpore sulla guerra tra sunniti e sciiti in Iraq e in Siria e perché così tanta tensione nei Paesi del Golfo per questa situazione? Perché tutta questa meraviglia? Sembra come se prima non avessimo mai conosciuto questi tipi di scontri e avessimo vissuto in tranquillità.

La guerra tra sunniti e sciiti è la chiave di lettura della storia politica, sociale, addirittura letteraria e militare dell’area che si estende dalle Indie all’Afghanistan, che si ferma sulle coste del Mediterraneo e continua dal Bosforo fino allo stretto di Hormuz. Dal terzo secolo dell’Egira ai nostri giorni la storia ci ha regalato pagine e pagine sulle guerre tra sunniti e sciiti.

In questo intervallo di tempo e proprio in quella vasta zona, siamo stati testimoni della guerra dei Càrmati, la setta eretica musulmana, originari del Bahrein. Abbiamo assistito alle guerre dichiarate dalla setta sciita persiana degli Assassini, a quelle scoppiate tra gli Omayyadi capeggiati da al-HajjajIbn Yusuf e gli abbasidi, con i califfi al-Mansour, al-Mutawakkil e al- Mu’tadid, fino ad arrivare alle guerre dei Selgiuchidi turchi sunniti e gli al-Buehiin persiani sciiti.

Il momento di più aspro del conflitto però è rappresentato da una serie di guerre tra i Safavidi e gli Ottomani avvenute tra il sedicesimo e il diciannovesimo secolo. L’origine di tutto risale alla famosa battaglia di Cialdiran dell’agosto del 1514 condotta tra l’esercito ottomano e l’esercito safavide e conclusa con la vittoria ottomana e la epocale sconfitta safavide.

L’Iraq, poi,è stato il teatro di lotte tra gli Scià persiani e i Sultani turchi che rappresentavano gli uni lo sciismo e gli altri il sunnismo. Un primo tentativo di avvicinamento fu intrapreso da Nadir Shàh, che regnò fino al 1747 e che organizzò a Najaf un congresso tra ulama sciiti e sunniti.

E arriviamo a noi. Nel 1979 Khomeyni ha dato vita alla rivoluzione in nome di al-Hussein creando uno Stato sorvegliato da guardie rivoluzionarie, con seguaci politici in Libano e in Iraq. Infine eccoci qui, con la tragedia della Siria, gli orrori di Daish e le lettere di espiazione reciproca tra sunniti e sciiti.

Niente di nuovo…

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Viviana Schiavo

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