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Siria: un piano russo di riforma costituzionale?

Di Nasr al-Majali. Elaph (11/11/2015). Traduzione e sintesi di Paola Conti.

Il vice ministro degli Esteri russo, Mikhail Bogdaov, ha dichiarato che Mosca non ha preparato alcun documento specifico concernente la Siria, ma contenente solo idee per ulteriori discussioni.

Una delegazione dell’opposizione siriana si è riunita mercoledì scorso con alcuni funzionari del ministero degli Interni russo, il tutto tre giorni prima dell’incontro di sabato a Vienna sulla Siria a cui parteciperanno circa 20 Paesi e organizzazioni internazionali e nel quale si discuterà di un piano di pace per il Paese che includa un cessate il fuoco tra il governo siriano e alcuni gruppi d’opposizione.

Notizie pubblicate lo scorso martedì affermano che la Russia abbia preparato un documento con proposte per porre fine al conflitto in corso in Siria includenti l’avvio di un processo di riforma costituzionale della durata di 18 mesi, seguito da elezioni presidenziali anticipate.

Il dossier russo non menziona la possibilità dell’allontanamento di Bashar al-Assad durante la fase di transizione, che è invece la richiesta principale dell’opposizione, ma prevede però che il presidente siriano “non presieda la commissione costituzionale”. Le dichiarazioni dei funzionari russi riguardo a tale documento sono discordanti.

Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, ha negato che Mosca abbia preparato un qualsiasi documento per il prossimo vertice internazionale sulla Siria, che si terrà questa settimana a Vienna. La portavoce ha inoltre affermato che “tali informazioni non corrispondono alla realtà”.

Tuttavia secondo quanto riferito dall’Associated Press, Vladimir Safronkov, vice ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, ha espresso invece il suo rammarico per il trapelare del documento, affermando inoltre: “È la nostra visione, la nostra proposta, il documento si concentra sulle modalità per avviare un processo politico per far sì che in Siria tutte le parti interessate lavorino insieme, governo ed opposizione”.

Si dice che tale documento russo arrivi in concomitanza con l’invito, rivolto alle grandi potenze, dell’inviato ONU in Siria Staffan de Mistura, affinché queste sfruttino lo “slancio, l’impulso” raggiunto attraverso i colloqui di Ginevra. L’inviato ha sottolineato inoltre la necessità di porre in atto un processo politico capace di liberare la Siria dalla guerra.

Nasr al-Majali è un giornalista e analista politico.

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