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Siria: HRW accusa Mosca di crimini di guerra, il Cremlino nega

(Agenzie). Il gruppo Human Rights Watch ha definito gli attacchi aerei condotti dalla Russia in Siria, nei quali decine di civili hanno perso la vita, come “violazioni del diritto bellico”. In un recente rapporto, il gruppo ha infatti dichiarato che i raid di Mosca hanno causato la morte di almeno 59 civili, di cui 33 bambini.

“I civili imparentanti con i combattenti non sono obiettivi militari legittimi”, ha detto il gruppo in una dichiarazione, aggiungendo che gli “attacchi nei quali in numero delle vittime tra i civili supera l’obiettivo militare previsto costituiscono gravi violazioni del diritto di guerra”.

Da parte sua, Mosca ha respinto le dichiarazioni e le accuse di Human Rights Watch. Dmirty Peskov, portavoce del Cremlino, ha dichiarato che di recente sono state tante le “bufale mediatiche” riguardanti la campagna russa in Siria. “Penso che il rapporto sia una di quelle”, ha concluso Peskov.

Secondo l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, sin dal loro inizio (il 30 settembre) i raid russi hanno ucciso almeno 127 civili, di cui 36 bambini.

 


Roberta Papaleo

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