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Shafiq Zaman, il calligrafo che si prende cura della Moschea del Profeta

In copertina, un esempio della calligrafia di Shafiq Zaman nella Moschea del Profeta (Medina)

Di Abeer Mishkhas. Asharq Al-Awsat (10/07/2014). Traduzione e sintesi di Claudia Avolio.

Shafiq al-Zaman è il mastro calligrafo della moschea del Profeta a Medina (Arabia Saudita) da quando nel 1991 ha vinto una gara per rinnovare alcune delle iscrizioni sui muri del luogo considerato dai musulmani il secondo più sacro. Negli ultimi 23 anni l’artista – originario di Karachi (Pakistan) – ha svolto il lavoro che ama di più: rinnovare e decorare le pareti scoscese e le imponenti cupole della moschea del Profeta con gli intricati stili della scrittura araba.

Zaman o come ama essere chiamato Khattat al-Haram (il mastro calligrafo del Santuario), ricorda ancora come fosse ieri il giorno in cui è giunto nella Città del Profeta dopo un lungo viaggio nel mondo della calligrafia araba, la sua passione fin da bambino. A Karachi ha mostrato le sue inclinazioni per la scrittura a mano sin da piccolo disegnando sui muri della casa della sua famiglia, sulle case nella sua strada e sui quaderni dei suoi fratelli.

Motivo d’orgoglio per lui è aver imparato il mestiere da autodidatta. Tuttavia non gli sono mancati dei punti di riferimento: “Crescendo ho iniziato ad imitare il lavoro dell’ultimo e più grande calligrafo dell’Impero Ottomano, Ustaz (maestro) Hamid al-Amdi, che considero il mio maestro spirituale”. Zaman è arrivato a Riyadh verso la fine degli anni ’80 ma solo nel 1991 la Dallah Company ha avviato un bando per scegliere un calligrafo che rinnovasse i versetti del Corano iscritti sui muri della moschea del Profeta.

La calligrafia originale era stata realizzata da Abdullah Zuhdi, uno dei più importanti calligrafi nella storia di quest’arte. I suoi tratti hanno resistito per 250 anni, quando hanno iniziato a corrodersi e a perdere colore. Oltre al rinnovare le iscrizioni già esistenti, Zaman ha anche decorato una serie di cupole della moschea. Il suo lavoro ricopre ora oltre l’80 percento delle 177 cupole situate attorno alla moschea del Profeta: le cupole rimanenti richiederanno circa 4 o 5 anni per essere completate.

Ai giovani artisti Zaman consiglia di “rivedere il lavoro di importanti calligrafi e di fare molta pratica”. Il suo amore e la sua dedizione per quest’arte si affiancano a un sentimento che lo porta a ritenere come “rispetto al passato, alla calligrafia non viene data l’importanza che meriterebbe: credo che si debbano invece darle le attenzioni che merita”.

Vai all’originale.

Claudia Avolio

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