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Sabra e Shatila versione Guernica, l’opera di Dia Al-Azzawi

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Il Ministro della Cultura spagnolo ha chiesto che l'arazzo raffigurante il massacro di Sabra e Shatila sia appeso accanto all'icona di Picasso.

Di Nour Sheety. Step Feed (28/12/2016). Traduzione e sintesi di Emanuela Barbieri.

Un arazzo che rende omaggio al massacro di Sabra e Shatila potrebbe essere esposto accanto alla Guernica di Picasso, nel museo Reina Sofia di Madrid. L’opera è attualmente al museo Tate di Londra.

Dia Al-Azzawi
Dia Al-Azzawi

Commissionata da Ramzi Dalloul, un appassionato e collezionista di arte araba, l’opera è Iniziata come un disegno a penna e pastelli colorati per mano dell’artista iracheno Dia Al-Azzawi e diventerà un quadro di 21 metri appeso alla parete della fabbrica di arazzi reale di Madrid. Una dozzina di tessitori ci stanno già lavorando.

Il ministro della cultura di Spagna ha chiesto a Dalloul il permesso di esporre il dipinto al museo, al fianco dell’opera chiave di Picasso. La Guernica, considerata l’emblema della sofferenza umana nella seconda guerra mondiale, commemora il bombardamento della città spagnola omonima nel 1937 da parte dei nazisti tedeschi e delle milizie italiane.

Il posizionamento dell’arazzo di Sabra e Shatila accanto alla Guernica, suggerisce un aumento della visibilità del massacro palestinese dopo decenni di vuoto mediatico da parte dei media occidentali.

Il massacro raffigurato è avvenuto tra il 16 e il 18 settembre 1982 alla periferia di Beirut. Le milizie cristiano-falangiste libanesi, con l’appoggio israeliano, sono entrate nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila per vendicare l’assassinio del loro neoeletto presidente Bashir Gemayel. Il bilancio, secondo stime difficilmente verificabili, oscilla tra 750 e 3.500 vittime. Una commissione d’inchiesta, creata a seguito di una grande manifestazione in Israele, attribuisce ad Ariel Sharon la responsabilità del massacro, costringendolo a dimettersi da ministro della Difesa. Il 16 dicembre dello stesso anno, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite condanna il massacro definendolo un “atto di genocidio’’.

Vai all’originale.

Nour Sheety è una giornalista appassionata di letteratura che vive tra Dubai e Beirut e considera la scrittura il suo unico mezzo di espressione.

 

I punti di vista e le opinioni espressi in questa pubblicazione sono di esclusiva responsabilità degli autori e non riflettono necessariamente il punto di vista di Arabpress.eu

 

Emanuela Barbieri

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