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La rivista “Tayarat Waraq”, il piccolo “Aeroplano di Carta” che aiuta i bambini siriani

Di Raneem Qubatrus. Syria Direct (26/05/2014). Traduzione e sintesi di Claudia Avolio.

“Tayarat Waraq” (“Aeroplano di Carta”) è il nome della rivista stampata e distribuita gratuitamente a Damasco e ad Aleppo con l’obiettivo di sostenere la condizione psicologica dei bambini siriani che vivono il bagno di sangue in atto. Secondo l’UNICEF sono oltre 4 milioni i bambini che in Siria soffrono per “la povertà, gli sfollamenti e il ritrovarsi tra linee di fuoco”. Raneem Qubatrus ha intervistato Asma, capo-redattrice della rivista.

Perché la rivista si concentra sui bambini?

Perché il futuro della Siria è nelle loro mani.

Quali sono i temi cruciali discussi in “Tayarat Waraq”?

Gran parte delle storie riguardano la psicologia dei bambini, andando dalla gestione della rabbia, all’ansia, la tristezza, la cooperazione ed il processo di lutto. I problemi vengono affrontati attraverso storie che aiutano a spiegarli ai bambini, mostrando loro cosa possono fare per contrastarli.

La rivista è distribuita a Damasco e ad Aleppo. Come vi muovete in queste aree?

La rivista viene redatta e impostata graficamente fuori dalla Siria. Poi viene stampata ad Aleppo in una zona relativamente sicura e al momento se ne stampano 2000 copie per uscita. Stampare a Damasco è più arduo e siamo stati anche costretti a fermarci per un periodo per via della situazione della sicurezza nelle città sotto il controllo del regime.

Che tipo di persone lavora con voi? Sono specializzati in psicologia?

Lo staff è composto da persone interessate ad aiutare i più piccoli, c’è poi una parte specializzata in psicologia infantile e che ha esperienza nel campo dell’infanzia.

Qual è il messaggio che “Tayarat Waraq” vuole inviare?

Il nostro obiettivo è alleviare la sofferenza dei bambini siriani con foto, disegni e storie significative che riflettono la realtà. Stiamo cercando di insegnare loro i concetti di tolleranza, fratellanza e pace.

Che obiettivi avete per il futuro della rivista?

La rivista ha appena compiuto un atto e ora stiamo mettendo a punto un sito internet che conterrà tutti i precedenti numeri.

Quali sfide state affrontando?

La difficoltà primaria sono le spese di stampa e distribuzione, insieme al fatto che non sappiamo ancora come finanziare il nostro staff, al momento composto da  volontari.

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Roberta Papaleo

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