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Riaperto uno dei più importanti musei di arte islamica al mondo distrutto da Daesh

Dal blog Egitto in movimento di Ludovica Brignola

Ha riaperto venerdì il museo di arte islamica del Cairo, uno dei più importanti di questo tipo al mondo. Il museo era stato completamente distrutto in un attacco terroristico il 24 gennaio 2014, poi rivendicato dagli ‘Ansar Beit El-Maqdes’, alleati di Daesh (Isis) con il nome di ‘Stato del Sinai’. Un attentato che aveva ucciso cinque persone, ferito altre 80 e danneggiato con con un’autobomba più di 179 opere, con lo scopo di colpire il vicino quartier generale della polizia del Cairo.

Il museo avrà un accesso gratis fino al 28 gennaio. Tra le opere contenute nel museo – oltre 100mila pezzi- ci sono tra le più famose collezioni di arte islamica, una delle copie del Corano più rare al mondo, e una spada che si dice appartenesse al profeta Maometto.

“L’ inaugurazione del Museo di Arte Islamica rappresenta la vittoria dell’Egitto sul terrorismo, la propria capacità e volontà sia di riparare ciò che il terrorismo ha danneggiato e sia di levarsi contro i tentativi del terrorismo di distruggere la sua eredità”, ha commentato il ministro delle Antichità egiziane, Khaled El-Enany.

Alla ricostruzione, che è stata una occasione per ingrandire il museo che ora ospita tre nuove sale espositive, hanno partecipato Emirati Arabi, Stati Uniti, Svizzera, Italia e UNESCO.

Daesh continua, con i suoi attacchi, a distruggere opere d’arte in giro per il mondo. Tra il 2014 e il 2015 ha cancellato- o seriamente danneggiato- oltre 40 siti archeologici, tra cui Ninive, Nimrud, Hatra e Assur in Iraq, e Palmira in Siria. Gli ultimi attacchi in Egitto hanno visti tristemente protagonisti la città di Al-Arish in nord Sinai e la cattedrale copta di San Marco in Abbasya, ovvero la più antica chiesa d’Africa e sede del Papa di Alessandria.

Solo nel Sinai, come riporta la BBC, tra il 2012 e il 2015, i jihadisti hanno compiuto oltre 400 attacchi terroristici, mettendo in crisi il settore turistico del paese, una delle anime dell’economia egiziana.


Ludovica Brignola

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