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Rafah: espansione della zona cuscinetto tra l’Egitto e Gaza

Di Adnan Abu Amer. Al-Monitor (09/01/2015). Traduzione e sintesi di Omar Bonetti.

Proprio quando Hamas poteva sperare di migliorare le relazioni con Il Cairo, l’esercito egiziano ha iniziato una serie di operazioni tra la Striscia di Gaza e la penisola del Sinai. Il 31 dicembre scorso, infatti, Abdel Fattah Harhood, governatore del Sinai settentrionale, ha dichiarato di voler espandere di un chilometro in larghezza la zona cuscinetto che si trova tra Gaza e la città di Rafah, per migliorare la sorveglianza dell’area e impedire il trasporto di armi o il passaggio di militanti attraverso i tunnel sotterranei.

Benché l’esercito egiziano sia già all’opera, distruggendo le case che si trovano in questa zona, Hamas non ha ancora commentato la decisione delle autorità egiziane. Questo potrebbe significare che sta cercando di non infierire sulle già tese relazioni tra la Striscia e Il Cairo per mantenere il giusto compromesso tra le due parti, ma alcuni leader del movimento sono certi che la diplomazia tra i due non potrà che peggiorare.

Le tensioni tra Hamas e l’Egitto, infatti, non sono soltanto tra due fazioni, ma sono generate anche dai differenti punti di vista che i leader di Hamas hanno nei confronti del governo di El Sisi. Alcuni, i più anziani, credono che l’Egitto abbia passato la fase del colpo di Stato e che El Sisi sia un presidente riconosciuto sia a livello internazionale sia regionale, soprattutto dopo recente la riconciliazione con il Qatar. Questi leader di Hamas, perciò, sono convinti che sia necessario andare oltre alla mera simpatia per la Fratellanza e dialogare con questo nuovo Egitto.

Al contrario, altri sono convinti che la decisione del Cairo abbia allineato l’Egitto con il piano israeliano di intensificare l’assedio imposto sulla Striscia di Gaza e privare Hamas di un qualsiasi tentativo di compensare la mancanza d’armi, di ammonizioni e di razzi.

È evidente che la decisione dell’Egitto di espandere la zona cuscinetto ha avuto un effetto negativo su Hamas poiché è coincisa con le tensioni tra Gaza e l’esercito israeliano, prima, e con l’Autorità Palestinese, poi. Il risultato è che Hamas si sente circondato su tutti i fronti.

Le autorità di Hamas, in definitiva, sono ben consapevoli che la decisione dell’Egitto è squisitamente politica, anche se è stata implementata con mezzi militari. Tuttavia, finché tra le due parti non ci sarà un minimo consenso, il confine tra Gaza e l’Egitto continuerà a rimanere una fonte di tensione tra le due parti.

Adnan Abu Amer è rettore della Facoltà di Arti, presidente della Sezione Stampa e Informazione e professore di Storia e Istituzione della Palestina presso Al-Ummah University Open Education di Gaza.

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Roberta Papaleo

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