Palestina Zoom

Raeda Saadeh: l’artista, la donna e l’occupazione

Articolo e servizio di Roberta Papaleo e Silvia Di Cesare.

Nata nel 1977 in una cittadina palestinese del distretto di Haifa, Raeda Saadeh ha dedicato la sua vita all’arte e alla Palestina. Ha studiato e si è laureata a Gerusalemme, dove tutt’ora vive e lavora. Fotografa di fama internazionale, le sue opere vengono esposte ed ammirate in tutto il mondo.

In piena attività da più di dieci anni, i suoi lavori si sono sempre concentrati sulla sua esperienza in quanto donna palestinese e sulla sua relazione col Paese natio. In questo senso, la sua serie di fotografie comprese nel progetto collettivo Keep Your Eyes On The Wall non fanno eccezione.

Tutto nel lavoro di Raeda è pensato per tendere alla bellezza, in contrasto con un contesto in cui la bellezza viene deturpata dall’uomo. Le foto dell’artista vengono scattate in quei momenti del giorno (la mattina all’alba o la sera al tramonto) in cui è la natura a lavorare con la luce, senza bisogno di interventi esterni.

In queste immagini viene mostrata un donna (Raeda stessa) che combatte e convive con il muro di separazione tra Israele e i territori palestinesi. Attraverso metafore visive e paradossi, le sue immagini riescono a riflettere perfettamente l’impatto che l’occupazione israeliana può avere sul popolo palestinese, non solo in termini politici, ma anche in termini di stress psicofisico. Le sue foto esprimono i sentimenti di oppressione e restrizione di un’esistenza limitata, spezzata a metà. Nonostante ciò, nonostante la pressione, lo sgaurdo della donna che Raeda vuole ritrarre è sempre rivolto con serenità all’orizzonte.

Silvia Di Cesare

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