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Qatar denunciato per negazione sindacale agli immigrati

El Pais (28/09/2012). La Confederazione Sindacale Internazionale (CSI) ha presentato denuncia formale contro il Qatar dinanzi alle Nazioni Unite per aver negato il permesso all’affiliazione sindacale dei lavoratori immigrati, ovvero il 94 percento della sua forza-lavoro. La CSI ritiene che tale atteggiamento sia strettamente legato all’elevato numero di morti nel circuito lavorativo del paese del Golfo Persico – morti per la maggior parte non riconosciute dalle autorità qatarensi – oltre a violare le pratiche abituali diffuse in tutto il mondo.

 

Quasi 200 lavoratori nepalesi muoiono ogni anno, come ha spiegato la segretaria generale del CSI Sharan Burrows, nel corso della presentazione della denuncia dinanzi all’Organizzazione Internazionale del Lavoro dell’ONU (OIL), con la collaborazione dell’Organizzazione Internazionale dei Lavoratori della Costruzione e del Legno. Dunque, la Confederazione Sindacale Internazionale chiede al Qatar che approfitti dei preparativi per i Mondiali di calcio 2022 per ammodernare la sua struttura sociale. “Nel frattempo, eserciteremo tutta la pressione possibile per garantire che i diritti dei lavoratori migliorino come risultato di quest’evento sportivo,” ha dichiarato Burrow.

 

Il piccolo Stato del Golfo – nel quale non esiste una regolamentazione del salario minimo – ha intrapreso un massiccio programma per lo sviluppo delle infrastrutture in vista delle celebrazioni dei Mondiali. Per l’evento, spenderà circa 40 milioni di dollari (30900 milioni di euro) nella costruzione di un nuovo aeroporto internazionale, autostrade e un porto marittimo, tra le altre cose.


Claudia Avolio

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