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Pressione internazionale sul Marocco per permettere agli omosessuali di uscire allo scoperto

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La comunità internazionale si schiera a favore con i LGBT dopo i recenti casi di discriminazione nel paese arabo

Di Ibrahim Binadi. Elaph (22/11/2016). Traduzione e sintesi di Alberto Claudio Sciarrone.

Diverse associazioni e organizzazioni per i diritti umani internazionali stanno facendo pressione sulle autorità marocchine affinché gli omosessuali possano uscire allo scoperto, rivelare la loro identità ed essere tollerati dalla società.

L’obiettivo non è solo il riconoscimento dei diritti di questa parte della popolazione, ma anche permettere alle associazioni di genere di organizzare degli eventi per sensibilizzare la popolazione locale parlando di orientamento sessuale in maniera aperta. Inoltre, per facilitare questo scopo, vi è in progetto la creazione di un’associazione pubblica per gli omosessuali in Marocco.

Anche l’ONU è attenta a queste questioni, e ha da poco nominato il primo esperto indipendente sulle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, per valutare la realtà della diversità sessuale e controllare il suo rispetto in tutto il mondo. Nonostante il Marocco si sia espresso contro questa posizione, la risoluzione dell’ONU è stata comunque approvata, aprendo un nuovo spiraglio per le comunità LGBT di tutto il mondo.

Il Marocco, paese di 35 milioni di abitanti diviso tra conservatorismo religioso e apertura verso l’Occidente, ha avuto diversi casi controversi riguardanti l’omosessualità, l’ultimo dei quali è quello delle due ragazze minorenni che si sono baciate su un tetto di una casa a Marrakesh. Le giovani sono state scoperte e la loro foto è rimbalzata fino a giungere nella mani della polizia, che ha provveduto all’arresto. Le ragazze adesso rischiano dai 6 mesi ai 3 anni di carcere e una multa da 120 fino a 1.200 dirham (circa 120 euro). In loro difesa, l’associazione marocchina per i diritti dell’uomo ha messo a disposizione un avvocato e un suo attivista, Omar Arbib, ha chiesto l’abolizione dell’articolo 489, affermando che le persone non possono essere giudicate in base ai loro gusti sessuali.

L’attenzione mediatica su questi casi sta sollevando innumerevoli polemiche, portando la società marocchina a rimettersi in discussione.

Ibrahim Binadi è un giornalista del quotidiano online Elaph.

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