- Home > Iraq > I poeti iracheni rivendicano le strade
Iraq Società Zoom

I poeti iracheni rivendicano le strade

poesia araba
Un’organizzazione culturale di poeti si propone di rivendicare il palcoscenico della poesia nazionale al fine di promuovere ideali e valori di progresso in evidente contrasto con il settarismo in Iraq

Di Omar al-Jaffal. Al-Monitor (13/06/2017). Traduzione e sintesi di Federico Seibusi.

Un’organizzazione culturale fondata da alcuni poeti iracheni raggiunge i giovani nei campus universitari, nei bar e nelle strade del Paese. Il direttore della “Casa della Poesia Irachena”, Hossam al-Saray, afferma che la sua organizzazione ha allestito una serie di eventi per le strade e nei campus universitari nell’ultimo anno, al fine di promuovere il progresso sociale e la resistenza alle tradizioni arcaiche attraverso il lavoro dei poeti contemporanei. Il progetto è iniziato un anno fa in diverse università, per mettere in contatto gli studenti con i poeti iracheni come Sargon Boulus, Jean Dammu e Siham Jabbar, che con il loro stile umanistico sono in netto contrasto con le visioni settarie spesso incarnate dalla poesia settaria.

Perciò, molti grafici si sono offerti di creare manifesti e volantini per il progetto della Casa della Poesia irachena al fine di affiggere i poemi nelle strade, nelle scuole, nei bar e in altri luoghi pubblici, invocando la resistenza contro alcune antiquate tradizioni dell’Iraq. Secondo Saray, il manifesto della campagna, intitolato “I muri non sono fatti per lo scontro fra clan”, impiegando l’arte per promuovere unità e progresso ha cambiato la pratica delle minacce scritte fra i gruppi tribali. Il messaggio di questa campagna indica come i valori tribali e gli scontri siano elementi di arretratezza per la società irachena.

La Casa della Poesia Irachena, fondata dai poeti nel 2009, è una realtà in continuo mutamento, dove si tengono delle elezioni periodiche per il suo corpo amministrativo. All’inizio, organizzava eventi per i circoli dell’elite letteraria, ma nei due ultimi anni ha iniziato a rivolgersi alla gente comune per renderla partecipe della ricchezza e della creatività della poesia irachena. Per questo motivo, utilizza la poesia moderna che, con la sua prosa accessibile, rappresenta il mezzo migliore per trasmettere il proprio messaggio alla comunità. Inoltre, l’organizzazione crea dei manifesti moderni e minimalisti in netto contrasto con lo stile classico, scelta che serve per trasmettere il proprio messaggio con uno stile coerente al contenuto, in netto contrasto con l’ambiente di arretratezza.

Nell’ultimo anno, la Casa della Poesia Irachena ha ricevuto il plauso della stampa e dei social media ricevendo un immediato supporto alla propria iniziativa e incoraggiandola a continuare. Malgrado ciò, è chiaro come non abbia ricevuto alcun appoggio da parte del governo che le ha permesso di mantenere la sua indipendenza. Tuttavia, proprio per questo, alcune iniziative sono state ostacolate, impedendo ai poeti di affiggere i loro manifesti.

Attualmente, il gruppo di poeti sta lavorando su nuove iniziative fuori da Baghdad, pianificando di dar vita a progetti simili in altre province, che rispondono all’intento di raggiungere tutti gli abitanti dell’Iraq.

Per i poeti coinvolti, i progetti della Casa della Poesia Irachena rappresentano un segno di speranza con cui la poesia irachena, malgrado il suo utilizzo classico e popolare per diffondere settarismo e odio, può promuovere pace, solidarietà sociale e inclusione. Inoltre, l’organizzazione è un esempio reale di come, anche con pochi mezzi, si possa creare una tale bellezza nel pantano delle numerose crisi che affliggono la comunità irachena.

Omar al-Jaffal è uno scrittore e poeta iracheno. È un redattore delle riviste “Bayt” e “Nathr” pubblicate in Iraq, oltre ad essere capo redattore del giornale on line “al-Aalam al-Jadid”.

Vai all’originale


Redazione

Scrivi un commento

Clicca qui per postare un commento

Ultimi tweet

Formazione

tangeribiz