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Passaggi: “Seconda Origine” di Joumana Haddad

Joumana Haddad

La prima a parlarmi di questa grande poetessa fu una delle mie più care amiche. Ci conoscevamo da poco, avevamo appena iniziato l’università. Mi sembra di ricordare che fosse novembre, in una delle prime uscite insieme in cui io assaporavo il gusto dolcissimo della libertà e della città. Mi ricordo anche che allora non mi era piaciuta… Dovevo ancora crescere molto per poter apprezzare le sue parole così pungenti e sprezzanti. Allora avevano addosso troppa verità perché io potessi apprezzarle. Ora non ne posso fare a meno di leggere le parole calamitanti di Joumana Haddad.

Non aggiungo altro, leggete voi.

“ … Poi Dio creò la donna a sua immagine,
a creò dalla terra grezza,
la creò dall’illusione di se stessa,
Lilith, nei cui occhi il perduto amore
Lilith, preda, predatrice e loro unione
che canta come una colomba per domare il leone,
che legifera per infrangere,
al tempo stesso minuzia e regina,
Lilith, che abita il centro della terra
e la osserva, mentre adagio le gira intorno,
che possiede i cipressi, i crepuscoli,
e il lontano orizzonte del mare,
lei, soffice come una nuvola, cerea come una nuvola,
che non ha tempo per pianti estivi
né per lacrime autunnali,
che lega i suoi uomini e poi piange,perché possano
liberarsi,
lei, la sconosciuta
vestita da meretrice
lei, il cui passato sta nei sogni, mentre insegue il futuro
lei, forte nella sua femminilità e quindi dolce
che soffre per amore suo malgrado
che divora il cielo, che come latte beve la luna
lei, per un istante tra le braccia
l’attimo dopo un’ombra lontana,
lei, luce dell’alba,
la cui nudità scorgono solo i ciechi
donna libera, donna in catene
donna libera, persino dalla libertà,
punto dove l’inferno e il paradiso s’incontrano in pace
desiderio assoluto e voglia di desiderare,
Lilith, albero chinato dal peso dei suoi fiori
Lilith, fulmine all’orlo dell’abisso
Lilith, tenera nella vittoria, potente nella sconfitta,
Lilith, senza certezze, senza bisogni
che parla per tutte le donne,
che vede, senza mai scegliere
che sceglie, senza mai sprecare
Lilith, per tutti gli uomini
pronta a tradire il suo sesso,
pronta a tradire,
Lilith, i cui mille tagli sono più teneri di mille baci.
Lilith, la peccatrice devota,
poeta demone e demone poeta,
trovatela in me, trovatela nei sogni,
trovatela e prendete da lei
quello che desiderate,
prendete ogni cosa, prendete tutto:
nulla sarà mai abbastanza.

Buona Lettura!


Claudia Negrini

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