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NUR/ LUCE – APPUNTI AFGANI: La mostra di Monika Bulaj dal 4 agosto al 23 settembre a Trieste

 

Viene inaugurata oggi a Trieste, nella ex Pescheria – Salone degli incanti, la mostra multimediale della reporter e documentarista polacca Monika Bulaj, dal titolo Nur/Luce. Appunti afgani.

Un viaggio intimo e spirituale nel cuore della cultura afgana a cui Monika Bulaj si è avvicinata con discrezione, riuscendo a condividerne quella quotidianità che non è solo disperazione ma è anche speranza, tradizione, intimità degli spazi privati, e atmosfere sufi, regalandoci scatti che nulla hanno in comune con gli stereotipi cui siamo abituati quando si parla di Afghanistan.

Una donna coraggiosa che non viaggia con i militari perché ha rifiutato di essere embedded ma che è riuscita ugualmente a vincere i pericoli presenti sul suo cammino solitario, alla ricerca della bellezza e dell’essenza dei popoli, un viaggio intrapreso, spesso, sul dorso di uno yak. E durante questo viaggio-documentario, Monika Bulaj ha colto i momenti di luce di un paese martoriato ma ancora forte e in grado di trasmettere emozioni intense a chi lo guarda con rispetto.

La mostra, già di per sé preziosa e suggestiva anche per l’originale allestimento che la caratterizza, dal 7 al 9 settembre ospiterà inoltre, nell’Auditorium dell’ex Pescheria, il convegno “Afghanistan, oltre il grande gioco”, un evento di grande valenza socio-culturale, in cui giornalisti, ricercatori, diplomatici e medici si confronteranno su spiritualità, antropologia, storia, attualità, guerra e quotidianità, con particolare attenzione alla drammatica questione dei profughi afgani in Europa.

Tra gli illustri ospiti del convegno il giornalista Emanuele Giordana, la principessa afgana Soraya Malek, l’antropologo e orientalista Giovanni Pedrini, il ricercatore e giornalista Giuliano Battiston, il portavoce ufficiale del Centro Culturale Islamico di Trieste e del Friuli Venezia Giulia Sergio Ujcich, il ricercatore e storico dell’Islam Alexandre Papas, lo scrittore, giornalista e sociologo algerino Khaled Fouad Allam.

La mostra è aperta dal lunedi al venerdì dalle 17.00 alle 23.00 e sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 23.00. Visite guidate con Monika Bulaj sabato 4, domenica 5 agosto e  domenica 23 settembre 2012  alle ore 18.

Da non perdere, perché è molto di più di una mostra

MONIKA BULAJ è  nata a Varsavia nel ’66, ma vive in Italia, a Trieste. E’ fotografa, reporter e documentarista. Ha studiato filologia polacca, parla italiano, francese, inglese, tedesco, russo oltre ad altre lingue slave, e sta studiando l’arabo e il persiano. Oggetto delle sue ricerche antropologiche soprattutto il tema del sacro, della fede, con particolare attenzione alle minoranze e ai popoli nomadi di Asia, Europa e Africa.  Ha al suo attivo circa 60 mostre allestite tra New York e Il Cairo. Collabora con  il Corriere della Sera, GEO, Il Venerdì di Repubblica, National Geographic, Freundin, TEATR (Polonia), EAST – European and Asian Strategies, Courrier International, La Repubblica, D – La Repubblica delle Donne, Io Donna,  Gazeta Wyborcza, Internazionale, Avvenire, Famiglia Cristiana, Il Piccolo. Ha pubblicato vari libri tra cui “Libya felix”, Mondadori 2002, “Gerusalemme perduta”, Frassinelli 2005, “Figli di Noe”, Frassinelli 2006, “Genti di Dio. Viaggio nell’Altra Europa”, con la prefazione di Moni Ovadia, Frassinelli 2008. Tra i premi che le sono stati assegnati ricordiamo il Grant in Visual Arts nel 2005 da parte della European Association for Jewish Culture, il Premio Francesco Gelmi di Caporiacco nel 2008, il  Premio Chatwin 2009 “Occhio assoluto”, The Aftermath Project Grant nel 2010, il Premio Luchetta-Hrovatin  nel 2011, il TEDGlobal Fellowship nel 2011 e il Premio Tomizza nel 2012.

Katia Cerratti


Katia Cerratti

Giornalista professionista, laureata in Lingue orientali con una tesi in Islamistica sull’integralismo islamico in Egitto, comincia ad amare la lingua araba all’età di undici anni, quando un compagno di scuola, marocchino, le scrive il nome in arabo sul diario: Muhammad محمد. Coltiva negli anni una grande passione per il multiculturalismo, la difesa dei diritti umani e delle minoranze, segue la politica estera in particolare di Asia e Medio Oriente e la vita culturale di queste regioni. Inizia a scrivere sul "Calendario del popolo” di Nicola Teti, ha collaborato con il settimanale Left e con le testate online arabismo.it e newscinema.eu, e attualmente scrive per arabpress.eu. Da molti anni lavora nella redazione Media Management di Rainews24.

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