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Nuovi timori di una guerra tra Libano e Israele

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Di Antoine Ghattas Saab. The Daily Star Lebanon  (21/01/2015). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo.

La scorsa settimana, un attacco aereo israeliano ha causato la morte di 6 membri di Hezbollah e di un generale della Guardia Rivoluzionaria iraniana nella regione siriana delle Alture del Golan: questo fatto ha risvegliato i timori di una guerra tra Israele e Libano che potrebbe turbare l’attuale status quo di sicurezza sostenuto dalle potenze internazionale.

La maggior parte dei funzionari governativi e politici interpellati concordano sul fatto che l’attacco israeliano contro il convoglio di Hezbollah a Quneitra rientra tra le regole del gioco militare, securitario e di intelligence tra le due parti. Tuttavia, fonti della Coalizione 14 Marzo hanno dichiarato che l’incidente ha riacceso la vecchia questione sul continuo intervento militare di Hezbollah in Siria, aggiungendo che tale posizione non ha fatto che minacciare un inasprirsi della lotta settaria.

Le fonti hanno aggiunto, però, che la scelta di ritirare Hezbollah dalla Siria o di organizzare un fronte nel sud del Libano contro Israele è solo nelle mani di Teheran e che né il movimento sciita né Beirut hanno la parola finale sulla decisione. “Quindi, l’attenzione sarà concentrata sulla posizione dell’Iran, sopratutto dal momento che Teheran sa l’accaduto riflette la contrarietà di Israele di fronte hai progressi fatti nei negoziati sul nucleare con l’Occidente”, spiegano le fonti.

Nel frattempo, un leader politico libanese ha commentato che Hezbollah non risponderà rapidamente all’attacco israeliano, aggiungendo che “l’asse di resistenza” – Iran, Siria e Hezbollah – lascerà la decisione sulla rappresaglia al regime di Damasco. Il leader ha sottolineato che l’accaduto non fa che peggiorare una situazione già complessa, dove i dibattiti politici sulla politica estera hanno distolto l’attenzione dai dialoghi tra cristiani e musulmani per cercare una soluzione al vuoto presidenziale che dura ormai da otto mesi. Persino i diversi incontri tra Hezbollah e il partito Al-Mustaqbal, ha detto la fonte, si sono concentrati sulla situazione della sicurezza e della stabilità del Paese, senza affrontare il tema delle elezioni presidenziali.

Il leader politico ha aggiunto che il Libano è uno degli Stati della regione più influenzato dalle negoziazioni sul nucleare e dai timori di Teheran che l’amministrazione statunitense non riuscirà a sollevare le sanzioni sulla Repubblica Iraniana prima della firma di un accordo con l’Occidente.

Da parte loro, alcuni analisti libanesi, in contatto con diversi funzionari europei, sostengono che l’Egitto, in virtù delle sue relazioni equilibrate con tutte le parti interne ed esterne, potrebbe giocare un ruolo fondamentale nella prossima fase della crisi libanese.

Antoine Ghattas Saab è un giornalista libanese di The Daily Star Lebanon.

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Roberta Papaleo

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