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Non c’è tregua

Medio Oriente mondo arabo paesi arabi
Un possibile sunto degli ultimi 50 anni nel mondo arabo ed europeo

Di Samir Atallah. Asharq al-Awsat (10/05/2017). Traduzione e sintesi di Emanuele Uboldi.

L’Europa festeggia la resa tedesca nella seconda guerra mondiale, l’8 maggio 1945. Tuti gli europei nati dopo il 1945 hanno visto il proprio continente andare avanti: le guerre sono quasi scomparse, i confini si sono aperti, le ostilità hanno fatto spazio alle alleanze, l’industria è notevolmente migliorata, la prosperità è abbastanza diffusa, le malattie quasi estinte, la vecchiaia curata. La rete stradale collega i grandi e i piccoli centri a tutte le città, due ore di treno sotto la Manica collegano Londra e Parigi – per lungo tempo reciprocamente ostili – e i Paesi in condizioni migliori aiutano gli Stati in difficoltà, come la Germania con la Grecia.

Ogni arabo nato dopo il 1945 ha visto la rovina palestinese. Ogni arabo ha visto almeno una volta un Paese arabo occupato: il Kuwait occupato dall’Iraq (gli abitanti di entrambi i Paesi sono poi divenuti profughi), le guerre dell’OLP in Libano e Giordania, quelle tra Algeria e Marocco, tra Sudan ed Egitto, tra Sudan e Sudan, oltre alla guerra in Libano e la guerra del “Califfato”. Ogni arabo ha visto gli arabi riempire i mari di rifugiati senza una barca: metà dei siriani, metà degli iracheni e tre quarti dei palestinesi sono stati scacciati dalla propria terra e dalle radici dei propri avi. L’industria è al collasso, lo sviluppo appartiene ormai al passato, i confini inesistenti e la popolazione fa la fila per le razioni e i visti.

Poveri gli arabi che sono nati dopo il 1945, per non parlare di quelli che sono nati prima. Invece che prendere esempio dagli europei, puntiamo a vendicarci e portare alla fine dell’esperimento europeo: così che ci imitino nella chiusura delle frontiere, che rimangano nel torpore della paura e nella ripulsione dell’idea della protezione e della necessità dell’asilo.

Le guerre del passato e i secoli barbari hanno fatto pensare agli europei di lavorare per un presente tranquillo e un futuro migliore, mentre il nostro passato ha fatto germogliare la miseria del presente e la paura del futuro.

Dal 1945 i popoli di tutto il mondo hanno iniziato a dirigersi verso la libertà, l’indipendenza e la cooperazione regionale (in Asia, in Sud America, così come in Africa). È stata la comunità araba quella che ha fallito: l’Unione del Maghreb Arabo non è riuscita nemmeno a riunirsi, mentre le altre unioni non hanno portato a nulla, ivi compresi gli Emirati Arabi Uniti e il Consiglio di Cooperazione del Golfo.

Spero che nessuno si senta messo alla gogna per tutto ciò che ho detto.

Samir Atallah è un giornalista e analista politico libanese.

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