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Netanyahu esorta l’UNIFIL ad agire più fermamente contro Hezbollah

L’Orient-Le jour  (12/12/2018)       Traduzione e sintesi di Katia Cerratti

“I tunnel sono un chiaro atto di aggressione da parte di Hezbollah contro di noi e contro le regole della comunità internazionale”.  E’ quanto affermato mercoledì scorso dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu,  in occasione della visita in Israele del ministro dell’Interno italiano  e vicepresidente del Consiglio dei ministri Matteo Salvini, definito dal premier israeliano “grande amico di Israele”.

Netanyahu, che ha ricevuto Salvini otto giorni dopo l’avvio di un’operazione tesa a neutralizzare  i tunnel praticati sotto la frontiera libanese dal movimento sciita Hezbollah, secondo il premier scavati per infiltrarsi in Israele, ha chiesto che l’UNIFIL in Libano, agisca più energicamente contro gli “atti di aggressione” di Hezbollah:“L’UNIFIL deve mostrarsi più ferma, più vigorosa, anche se alla fine questa responsabilità spetta alla comunità internazionale“- ha affermato.
Secondo l’esercito israeliano, questi tunnel potrebbero essere usati da Hezbollah, uno dei grandi nemici di Israele, per far passare i combattenti in Israele o catturare soldati o civili.

L’esercito israeliano ha continuato i suoi scavi ai livelli della porta di Fatima, dove Israele ha annunciato di aver scoperto un terzo tunnel  di Hezbollah, Kfar Kila e in prossimità della strada militare lungo la linea di demarcazione tecnica tra i due  paesi, vicino al villaggio di Blida, secondo quanto riportato dall’Agenzia nazionale di informazione libanese (ANI, ufficiale). Fuori dalla località di Mays el-Jabal, quattro escavatori hanno continuato a scavare e a costruire muri di terra lungo la linea blu, senza attraversarla, mentre due veicoli erano al lavoro nei pressi del villaggio di Wazzani, il tutto  sotto la sorveglianza dei soldati israeliani.

Da parte sua, l’esercito libanese ha continuato a monitorare le operazioni delle truppe israeliane. Netanyahu, la scorsa settimana aveva chiesto agli Stati Uniti sanzioni internazionali più forti contro Hezbollah  e sanzioni contro il Libano, che, secondo lui, ha permesso al movimento sciita di attaccare Israele. Ma il quotidiano Haaretz, mercoledì scorso ha riferito che gli Usa, grandi alleati di Israele, hanno accettato di preparare sanzioni più severe contro Hezbollah, ma non contro il Libano.

Salvini su Twitter ha invece affermato:“I terroristi islamici di Hezbollah scavano tunnel  e lanciano missili per attaccare il baluardo della democrazia in questa regione”.  Un’affermazione che ha creato “preoccupazione e imbarazzo” presso il Ministero della Difesa che, come riporta la stampa italiana, si è così espresso:“Definendo Hezbollah “terrorista”, Salvini mette in pericolo le migliaia di soldati italiani impegnati nell’UNIFIL, che ne conta circa 10.500. L’UNIFIL è super partes, “vicino a Israele e al popolo libanese”.

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Katia Cerratti

Giornalista professionista, laureata in Lingue orientali con una tesi in Islamistica sull’integralismo islamico in Egitto, comincia ad amare la lingua araba all’età di undici anni, quando un compagno di scuola, marocchino, le scrive il nome in arabo sul diario: Muhammad محمد. Coltiva negli anni una grande passione per il multiculturalismo, la difesa dei diritti umani e delle minoranze, segue la politica estera in particolare di Asia e Medio Oriente e la vita culturale di queste regioni. Inizia a scrivere sul "Calendario del popolo” di Nicola Teti, ha collaborato con il settimanale Left e con le testate online arabismo.it e newscinema.eu, e attualmente scrive per arabpress.eu. Da molti anni lavora nella redazione Media Management di Rainews24.

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