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Nello Yemen la lotta contro al-Qaeda si combatte su molteplici fronti

Non solo droni ed un’offensiva militare che sta permettendo al Governo di Sana’a di riconquistare il sud del Paese sotto il controllo dei militanti jihadisti. Nello Yemen, la lotta contro al-Qaeda nella Penisola Araba (AQAP) si sta oramai giocando su molteplici fronti, incluso quello prettamente religioso.

Lo scorso 25 di maggio l’associazione dei religiosi di Aden, dopo le ripetute pressioni del Governo di Abu Rabbu Mansour Hadi, ha emesso una fatwa che proibisce e criminalizza il terrorismo sostenendo che questo non solo minaccia la sicurezza dello Yemen e la pace sociale, ma riportando versi del Corano ne ha anche sancito il categorico carattere anti-musulmano. Seguendo un ragionamento puramente politico, nella fatwa si legge anche che atti non sanciti dalla Sharia, dal ragionamento o dall’interesse pubblico sono atti da respingere che rafforzano i nemici del paese in un momento in cui lo Yemen sta portando avanti il processo di dialogo nazionale e introducendo importanti riforme.

La fatwa del 25 maggio è stata emessa a pochi giorni di distanza dal cruento attentato perpetrato nel cuore della capitale nel corso di una parata militare, che ha causato la morte di quasi cento soldati e contribuito a diffondere un crescente senso d’incertezza circa la capacità del Governo yemenita di contenere la minaccia di militanti. Nelle ultime settimane l’esercito di Sana’a è tuttavia riuscito a riprendere il controllo di alcune aree del sud, come Lawdar, Jaar e Zinjibar, dove l’AQAP aveva creato una serie di emirati islamici approfittando del caos in cui versava il paese nel corso della rivolta popolare contro Ali Abdullah Saleh.

Con questa fatwa il Governo yemenita mira quindi a dare una legittimità anche religiosa ai propri sforzi in atto nel sud del paese, un’area piuttosto differente rispetto ai centri urbani e dove l’aspetto dominante caratterizzato dagli intrecci tra clan tribali ed elementi più conservatori richiede una duplice legittimità. Allo stesso modo la fatwa punta a spingere la popolazione locale ad unirsi ai comitati di resistenza locali, gruppi di milizie tribali che hanno preso le armi affianco dell’esercito per allontanare i militanti dell’AQAP.

Ludovico Carlino

Zouhir Louassini

Zouhir Louassini. Giornalista Rai e editorialista L'Osservatore Romano. Dottore di ricerca in Studi Semitici (Università di Granada, Spagna). Visiting professor in varie università italiane e straniere. Ha collaborato con diversi quotidiani arabi tra cui al-Hayat, Lakome e al-Alam. Ha pubblicato vari articoli sul mondo arabo in giornali e riviste spagnole (El Pais, Ideas-Afkar). Ha pubblicato Qatl al-Arabi (Uccidere l’arabo) e Fi Ahdhan Condoleezza wa bidun khassaer fi al Arwah ("En brazos de Condoleezza pero sin bajas"), entrambi scritti in arabo e tradotti in spagnolo.

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