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La nazionalità di Asmae Al-Assad impedirebbe la candidatura di Bashar alle presidenziali

Di Hayan Al-Hajri. Elaph (23/04/14). Traduzione e sintesi di Maryem Zayr.

Tra le condizioni per la candidatura alle presidenziali in Siria, figura la nazionalità della consorte del candidato: essa deve infatti essere siriana al cento per cento. Ma la moglie del presidente Bashar Al-Assad, Asmae al-Akhras, possiede nazionalità britannica. Bashar al-Assad si ritrova vittima di una legge creata da lui stesso?

Khalid Alyoubi , l’ex responsabile degli affari all’ambasciata siriana a Londra, ha dichiarato che “Assad è sposato con una donna di nazionalità straniera, il che è contrario alla legge e ai termini per la candidatura alle elezioni presidenziali”. Assad è dunque vittima di una legge che aveva escogitato per evitare qualsiasi candidatura da parte di avversari.

Asmae è nata in Gran Bretagna da genitori siriani provenienti da Homs, possedendo così una doppia cittadinanza, quella siriana e quella britannica. Si è poi trasferita in Siria dopo il suo matrimonio con Bashar Al-Assad nel 2000, dove vive attualmente con lui e i loro 3 figli.

Tuttavia, l’articolo X della legge sulla cittadinanza siriana del 1969 sancisce quanto segue: “Il cittadino arabo siriano può perdere la propria cittadinanza se acquisisce  una altra cittadinanza straniera, a condizione che sia stato emesso il decreto sulla revoca della cittadinanza siriana su sua richiesta”.

Alcuni attivisti per i diritti umani siriani sostengono che la doppia cittadinanza, che unisce quella siriana con una straniera, è un abuso, che comporta una punizione prevista dalla legge, ma che il regime siriano ha sospeso la legge rovesciando le condizioni: un cittadino con doppia cittadinanza può mantenere anche la nazionalità siriana per mantenere i legami tra gli emigranti siriani e la loro patria.

Un’altra importante condizione è che il candidato non deve avere condanne per crimini commessi. Gli attivisti si chiedono: “Se un candidato non può essere condannato per un reato, Assad può essere considerato innocente per l’uccisione di centinaia di migliaia di siriani?”.

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Roberta Papaleo

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