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Musulmani in Europa: questioni identitarie e dibattito fallito

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I musulmani e l’Islam sono parte del tessuto sociale europeo oppure no?

Di Fahad Soleiman Shoqiran. Al-Arabiya (11/04/2017). Traduzione e sintesi di Veronica D’Agostino.

I media europei parlano spesso di alcuni gruppi di musulmani residenti in Europa che vogliono giudicare l’esperienza europea e forse aspirano a cambiare il proprio regime per creare il modello di governo desiderato, come quello dei Fratelli Musulmani, lo “Stato” di Al-Qaeda o il “Califfato” di Daesh (ISIS).

Un sostenitore dei Fratelli Musulmani, Tariq Ramadan, ritiene che i musulmani e l’Islam sono parte integrante del tessuto europeo e più volte ha riflettuto sulla questione identitaria. Il problema dell’identità non risiede solo nel riconoscimento dell’esistenza dell’altro, ma anche e soprattutto nel rispetto della cultura altrui senza interferire nel tessuto sociale di questa.

Il fallimento degli sforzi profusi per rinnovare il dibattito islamico ha spinto la destra a dichiarare guerra contro di questo, distruggendo ogni sua iniziativa. Ciò ha reso i musulmani un problema sociale, malgrado le opportunità avute durante gli ultimi decenni di promuovere la propria presenza nella società europea. Tra le personalità della destra, una voce moderata potrebbe rappresentare la chiave per instaurare un rapporto più sano tra musulmani ed europei, specialmente i nuovi gruppi di rifugiati provenienti da aree di conflitto come la Siria e la Libia.

Il pensiero europeo si basa sulla necessità di rispettare i valori, le norme e imparare la lingua, perché uno degli ostacoli allo sviluppo di una società musulmana è la mancanza di integrazione e di fusione di questa all’interno delle altre. A posteriori, la società ospitante rispetta i loro riti, permette la costruzione di moschee, garantisce il cibo halal e la libertà di espressione.

Nonostante le azioni compiute dalle istituzioni religiose governative durante lo scorso anno al fine di diffondere l’Islam e sensibilizzare a riguardo, gli eventi recenti e la crescita dell’estremismo hanno messo in dubbio la natura del loro stesso operato, perpetuando stereotipi, alienando l’opinione contraria e rafforzando l’immagine di una religione offensiva. Questo è il dilemma del rinnovamento del dibattito islamico.

Il quadro odierno mostra il livello di conflitto in atto tra le due visioni: la prima afferma che i musulmani sono parte dell’Europa ma l’Islam no, mentre la seconda crede che lo siano entrambi. L’esito di questa battaglia sarà visibile in occasione delle imminenti elezioni in Europa, ma una cosa è certa: l’attuale situazione per i musulmani non sarà come quella delle prime migrazioni fino alla seconda metà del ventesimo secolo.

Fahad Soleiman Shoqiran è uno scrittore e un ricercatore saudita, nonché fondatore del gruppo filosofico Riyad.

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