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Moncef Marzouki a bordo della “Freedom Flotilla 3”

L’0pinione di Al-Quds. Al-Quds al-Arabi (14/06/2015). Traduzione e sintesi di Marianna Barberio.

È stata annunciata dal capo del corpo di spedizione europea la partecipazione dell’ex presidente tunisino, Moncef Marzouki, alla terza operazione della Freedom Flotilla che avrà inizio verso la fine di questa settimana e che mira a rompere il blocco sulla Striscia di Gaza.

Essa comprende varie personalità di rilievo a livello mondiale, tra figure mediatiche, dello sport o della cultura, tutte insieme per raggiungere Gaza il 20 del corrente mese a sostegno del popolo palestinese, a meno che non vengano fermati nuovamente da Israele.

È noto infatti che durante la prima Freedom Flotilla proprio Israele aveva sferrato un attacco alla nave “Mavi Marmara”, causando la morte di nove dei membri turchi per mano della unità di commando navale israeliano, dando avvio ad altre pericolose campagne.

La Freedom Flotilla 3 vuole garantire aiuti simbolici ai palestinesi con il trasferimento di dispositivi di rilevamento, medicinali per i bambini e apparecchiature mediche.

In questo scenario, la partecipazione di Moncef Marzouki si caratterizza di connotati storici e politici. Sul piano politico, l’ex presidente tunisino ha mostrato un certo attivismo nella lotta per i diritti umani, raggiungendo la carica di presidente in Tunisia tramite elezioni democratiche. Un evento senza precedenti nella politica araba, che ha seguito la caduta di un regime dittatoriale e che ha segnato la figura di un uomo sempre partecipe, con fatti e parole, alle vicende che hanno interessato la regione.

Tra esse ricordiamo, la richiesta all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2013 della liberazione dell’ex presidente Mohammad Morsi (con il conseguente richiamo dell’ambasciatore tunisino dal Cairo in segno di protesta); l’apertura del valico Rafah; il suo sostegno al popolo siriano nella lotta contro il regime tirannico, come anche il suo appoggio concreto al popolo palestinese.

Inoltre il coinvolgimento di Marzouki riconferma quei profondi legami tra le due sponde del Mediterraneo, quella orientale e meridionale, sin dal tempo di Cartagine, testimone dei legami tra i Cananei provenienti dalle sponde del Mediterraneo e i tunisini, primi abitanti dell’Africa del Nord.

Per di più, l’odierna posizione di Marzouki ci conduce verso il suo attivismo sociale, che lo ha visto al centro della lotta civile non violenta, sull’esempio di Mahatma Gandhi, della sua esperienza nella medicina popolare in qualità di medico, la sua incarcerazione nel 1994 e liberazione sullo sfondo di un’operazione internazionale a cui aveva preso parte anche Nelson Mandela. A questo, si aggiunge l’istituzione con i suoi compagni del Congresso Nazionale per le Libertà, della Lega Tunisina per la Difesa dei Diritti Umani, del Congresso per il Partito Repubblicano. Tali avvenimenti rappresentano una pietra miliare nel rispetto dei diritti umani, della giustizia e nei confronti dell’umanità.

Dunque, la partecipazione di Moncef Marzouki alla Freedom Flotilla 3 restituisce vigore alla giustizia e sposta di nuovo la bussola a favore dei palestinesi.

Al-Quds Al-Arabi è un quotidiano pan arabo indipendente pubblicato a Londra nel 1989.

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Roberta Papaleo

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