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Melilla: rapporti Spagna – Marocco, atto vandalico contro statua

Hespress, Info Melilla.com (18/11/2012). La città di Melilla si è svegliata qualche giorno fa apprendendo che, verso le 2 del mattino, il braccio destro con tanto di spada impugnata di una statua era stato “amputato”. Si tratta di un monumento che ritrae Pedro de Estopiñán, simbolo centenario della presenza spagnola nella città di Melilla. Subito si sono fatte sentire le aspre critiche, volte dal delegato di governo a Melilla Abdelmalik ElBarkani, agli autori del gesto vandalico. ELBarkani li ha definiti “persone a cui l’unica cosa che sta a cuore è fare un danno a Melilla, ai suoi abitanti e ai rapporti tra Spagna e Marocco”.

La Guardia Civile e la Polizia Nazionale indagano per quest’atto che, ha affermato ElBarkani, “deve essere punito”. I toni non sono stati dei più sottili da parte del delegato, che si era spinto a dire che “a nessuno sfugge chi ci sia dietro tutto questo: sono le stesse persone coinvolte negli alterchi alla frontiera, nelle sassaiole e tutta una serie di altre cose”. Il riferimento è al Comité para la Liberaciòn de Ceuta y Melilla, protagonisti di incidenti alla frontiera, un cui esponente avrebbe contattato ieri un giornale spagnolo sostenendo che a compiere l’azione vandalica sarebbero stati “quattro residenti di Melilla con nazionalità spagnola” membri del suddetto Comitè. Le indagini vanno avanti. Dai gruppi della società civile di Melilla e da attivisti politici è stato espresso “dispiacere” per l’accaduto.

Un accenno storico: Pedro de Estopiñán y Virués era emissario di Juan Alonso de Guzmán, terzo duca di Medina Sidonia, durante il regno dei Re Cattolici. Il suo arrivo a Melilla il 17 settembre 1497 segnò l’inizio del “carattere spagnolo” di Melilla.

Claudia Avolio

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