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Mario Vargas Llosa a Fez per una cultura democratica

Hespress (22/04/2012) – Traduzione di Claudia Avolio   Il premio nobel 2010 per la Letteratura, Mario Vargas Llosa, ha partecipato alla seconda giornata annuale organizzata dalla Mont Pelerin, quest’anno per la prima volta in un Paese arabo, il Marocco. Lo scrittore peruviano ha invitato a “lavorare sulla democratizzazione della cultura, affinché non resti mero appannaggio delle solite élites”. L’evento, svoltosi a Fez dal 21 al 24 aprile, si è fatto promotore della causa della cultura, sotto il titolo “Libertà, dignità umana e società aperta”.   L’apertura è un aspetto preso molto in considerazione da Vargas Llosa, che ha parlato infatti di una cultura che “rifletta tutte le espressioni, tradizioni e preoccupazioni della società”, senza esclusioni. Nell’ambito del panel intitolato “Tolleranza come valore morale per una società libera”, lo scrittore peruviano ha proseguito dicendo: “La cultura che vogliamo innalza il pensiero e schiude nuovi orizzonti, aprendo alla vista di innovazioni e di promesse”. La cultura, dunque, “non è qualcosa che ostacola il pensiero e la volontà”.   Significativa è stata poi la presentazione del ricercatore peruviano Enrique Sosa, intitolata “Islam, democrazia e società aperta”. Per Sosa progresso tecnologico e cambiamenti politici vanno di pari passo: in riferimento agli stravolgimenti avvenuti nei Paesi arabi, ha detto infatti che i social networks hanno giocato un ruolo prominente nell’instillare nelle persone domande e questioni vitali. Dallo studio di Sosa emerge anche come le comunità musulmane conoscano la democrazia già dai tempi antichi. Partendo da questo presupposto, il ricercatore ha proseguito indicando come essenziale “costruire uno Stato di diritto e ridurre corruzione e tirannia”.   E’ stata poi la volta del rettore all’università Sidi Mohammed (Fez), Farissi Serghini, il quale ha ricordato come l’Islam sia una religione vòlta a promuovere tolleranza, apertura e accettazione degli altri nella piena convivenza.  Relegare alcuni aspetti della religione islamica a “fonte di tutti i mali e covo di potenziale terrorismo, è una accusa falsa e infondata”. Per Serghini la religione islamica non rappresenta affatto un ostacolo “ad una società aperta e nello Stato di diritto, che abbia le sue libertà e la sua tutela dei diritti umani”.   L’associazione Mont Pelerin, fondata nel 1947 dal premio nobel per l’Economia Friedrich Hayek, è nata con lo scopo di esplorare e comprendere il ruolo della libertà nei risultati delle comunità umane. Gli organizzatori hanno scelto quest’anno il Marocco motivandone le ragioni con queste parole: “In riconoscimento del prominente ruolo giocato dal regno marocchino, nel far incontrare civiltà e culture”.

Claudia Avolio

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