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L’uccisione di Wissam Hassan farà cadere al-Assad?

Al-Sharq al-Awsat (23/10/2012). Un analista ha dichiarato che l’omicidio di Wissam Hassan, capo dell’intelligence delle Forze di Sicurezza Interna del Libano, potrebbe portare al-Assad a lascaire Damasco. Si tratta di una profezia che non si discosta molto dalla realtà. Quanto accaduto è per molti la prova che il regime ferito di al-Assad costituisce ancora un pericolo, dal momento che non si preoccupa delle conseguenze dei suoi crimini.

Quindi, rimuoverlo è una necessità e non solo per la Siria: la sopravvivenza del regime di Damasco costituisce una minaccia per la regione nel suo insieme, soprattutto se capace di riabilitare il suo apparato militare e di sicurezza grazie al sostegno della Russia e dell’Iran. Il ritardo nel rovesciamento del governo al-Assad aumenta le sue ooportunità di rimanere al potere in una forma o l’altra, che in ogni caso continuerà a terrorizzare non solo il Medio Oriente ma anche l’intera comunità internazionale.

Coloro che prevedevano che l’uccisione di Wissam Hassan avrebbe provocato l’uscita di scena di Bashar non esageravano. Di fatto, nel momento in cui la campagna di terrore di al-Assad, con i bombardamenti e gli assassini, si è dimostrata fallita, molti hanno creduto che il presidente siriano non costituisse più una minaccia e che era quindi solo una questione di tempo prima che il regime vivesse il suo collasso naturale come parte finale della guerra civile contro l’opposizione interna. Tuttavia, l’episodio libanese è una campanello di allarme che dimostra quanto ancora può essere dannoso il regime siriano e che quindi deve essere rovesciato il più presto possibile.

Purtroppo, la crisi siriana è diventata un guaio che tutti cercano di evitare: da un lato, le divisioni interne all’opposizione non sono ancora riuscite a soddisfare il sogno della popolazione, allontanando così molti governi regionali ed internazionali. Dall’altro, molti gruppi armati religiosi sono affiliati alla rete di al-Qaeda e ciò ha messo a rischio il sostegno al Paese da parte del mondo arabo e della comunità internazionale in favore della rivoluzione siriana, rendendo così più forte la posizione del regime di al-Assad.

Quanto sta accadendo in Siria è abbastanza naturale: la sua popolazione ha vissuto sotto il controllo del regime per quarant’anni, tra padre e figlio della famiglia al-Assad. Come è stato giusto rovesciare un governo brutale come quello di Saddam Hussein, anche il popolo siriano ha il diritto di far cadere la tirannia ba’athista. Non si tratta di una decisione presa dai Paesi del Golfo o dagli Stati Uniti: questo è il desiderio della stessa popolazione siriana e lo sta dichiarando con il proprio sangue.

Articolo di Abdul Rahman al-Rashed

Trauzione di Roberta Papaleo


Roberta Papaleo

1 Commento

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  • io spero tanto che bashar se ne andra’ via dalla Siria Bashar deve smettere di uccidere gente innocenti bambini e vorrei che la Siria si libera

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