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L’Iran fa “tremare” il Golfo!

Iran - reattore di BushehrDi Jameel Theyabi. Al-Hayat (22/04/2013). Traduzione e sintesi di Cristina Gulfi

Le relazioni tra l’Iran e i paesi del Golfo sono sempre cariche di tensioni. Le reazioni al terremoto che ha colpito l’Iran lo confermano. I paesi del Golfo hanno infatti immediatamente dichiarato di non essere coinvolti, eppure ci sarebbe molto da dire sull’impatto del sisma sul reattore nucleare di Bushehr e sull’intera regione, in termini di costi umani, ambientali e materiali.

L’Iran, precisamente la parte sudorientale del paese al confine col Pakistan, è stato colpito dal terremoto più violento degli ultimi cinquant’anni. Anche i paesi del Golfo e l’India l’hanno avvertito. Il sisma si è verificato ad una settimana di distanza da un’altra scossa di magnitudo 6.3 nella provincia di Bushehr, sudovest dell’Iran, suscitando timori di fughe radioattive subito smentite da Teheran e Mosca.

Nel Golfo però c’è una preoccupazione diffusa: su You Tube circola un’intervista a Omar Bin Abdul-Aziz al-Zayd, il quale avverte circa i potenziali rischi delle radiazioni nucleari. Se l’acqua venisse contaminata, ad esempio, le popolazioni del Golfo non avrebbero più di che dissetarsi. Ogni forma di vita andrebbe distrutta e gli effetti sull’ambiente si ripercuoterebbero per centinaia, se non migliaia di anni.

Secondo al-Zayd, l’Iran sa bene che la Bushehr è una zona sismica ma non se ne preoccupa in quanto è protetto dai monti Zagros (5000 metri d’altezza). Inoltre il reattore è a 1600 km di distanza da Teheran, mentre è molto più vicino a Kuwait, a Qatar, Emirati e Arabia Saudita. Per di più sarebbe stato costruito secondo una tecnologia inferiore.

Quel che è certo è che l’Iran non manca di provocare politicamente i paesi del Golfo, imponendo un blackout mediatico sul tipo di reattore e sulla portata delle fughe radioattive. Ciò non fa che aumentare i timori sulla sua sicurezza nucleare ad ogni nuova scossa. I paesi del Golfo dovrebbero presentare una denuncia al Consiglio di Sicurezza, chiedendo all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica di ispezionare il reattore di Bushehr. Allo stesso modo, sarebbe opportuno partecipare ai negoziati sul programma nucleare iraniano, alla luce delle dirette ripercussioni sulle popolazioni del Golfo.

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Cristina Gulfi

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