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L’intervista al produttore dell'”L’innocenza dei Musulmani”

In un’esclusiva intervista con RadioSawa.com, la reporter Fadoua Massat ha condotto un’intervista telefonica con un uomo che si dichiara il regista, produttore e sceneggiatore del controverso film “L’innocenza dei Musulmani”, che ha causato violenti proteste nel mondo arabo. RadioSawa ha condotto due interviste con quest’uomo.

Nell’intervista l’uomo non ha confermato o negato che il suo nome sia Nakoula Basseley Nakoula. La sua attuale posizione non può essere confermata. In ogni caso la fonte che ha fornito il contatto telefonico ha dichiarato di avere una relazione di lunga data con quest’uomo la cui identità è quella di Mr. Nakoula.

L’AP ha riportato che le autorità di polizia degli Stati Uniti hanno identificato un cristiano copto con il nome di Nakoula basseley Nakoula come il responsabile della produzione del film.

 

L’uomo ha dichiarato a RadioSawa di essere un egiziano laureato alla facoltà di letteratura all’Università del Cairo, nonché un ricercatore di studi islamici, pur non avendo ottenuto una laurea in questo settore. Nakoula ha affermatodi aver scritto nel 1994 un libro, spinto dal fastidio provato per il trattamento riservato agli ebrei in Iran ed in seguito alla Fatwa lanciata contro l’autore Salman Rushdie.

 

D: Lei è il produttore del film “L’Innocenze dei Musulmani”?

R: Sono il regista del film, ma non il produttore. Ho caricato solo 14 minuti del film su Internet. Ho ancora il film completo, ma qualora dovessi caricare la versione integrale, essa scatenerebbe un gran scalpore a causa dei nomi dei produttori. (In seguito Nakoula conferma di essere il produttore del film)

D: Chi sono queste parti?

R: Non sono in grado i rivelargliele.

D: Qualcuno dice che gli Stati Uniti sono coinvolti…

R: Questo è molto divertente. L’America non ha niente a che fare con questo film.

D: Quindi chi ha prodotto questo film?

R: Non rivelerò i nomi dei produttori.

D: Come ha deciso di scrivere la sceneggiatura di questo film?

R: Ho pubblicato un libro (sull’Islam) nel 1994 che ha impressionato alcune persone, che mi hanno chiesto se potevo trasformare il libro in un film, questo é ciò che ho fatto.

D: Qual’è il titolo del libro?

R: MI rifiuto di rivelare il titolo del libro per questioni di sicurezza, dato che il titolo del libro rivelerebbe la mia identità. Questo libro é diventato la sceneggiatura di un film diretto da un famoso regista europeo, il cui nome è confuso nel film ed un giorno rivelerà la sua vera identità.

D: Alcuni attori che hanno partecipato al film hanno dichiarato ai media statunitensi che li avete ingannati  e che loro credevano di star recitando in un film sull’Egitto di 2000 anni fa.

R: Gli attori che hanno partecipato al film non fanno parte di un sindacato, quindi non hanno il diritto di contestare il risultato finale del film.Il produttore ha mantenuto i diritti di cambiare i dettagli del film a suo piacimento.

D: Lei sta ammettendo di aver raggirato gli attori?

R: Questo è un diritto del produttore. Lui può inserire ciò che vuole nel film senza consultare gli attori , ciò che è accaduto è che gli attori hanno recitato i loro ruoli sotto pseudonimo. Io capisco che adesso temano per le proprie vite, ma la mia risposta é che essi non fanno parte di alcuna associazione professionale.

D: Si aspettava che il film potesse causare una così forte reazione nel mondo arabo e musulmano?

R: Qualcuno mi aveva avvisato, gli altri produttori, ma hanno fatto sì che la mia mente di convincesse che nulla sarebbe successo. Erano stranieri che non conoscono nulla sugli arabi e non hanno mai visitato uno stato arabo. I produttori sono europei che fanno affari con gli Stati Uniti e l’Australia.

D: Come si sente in seguito alla morte dell’ambasciatore americano in Libia Christopher Stevens, e gli alti tre membri dell’ambasciata morti a causa della violenta reazione per la diffusione del film?

R: Primo, la morte dell’ambasciatore americano non ha nulla a che fare con il film. Le persone che hanno fatto ciò sono ladri e delinquenti. Ho una domanda per queste persone: se state difendendo il Profeta, perché rubate nelle ambasciate? Il Presidente Sadat un giorno disse: “ Questa è una rivolta di delinquenti”.

D: Il film però ha toccato la sensibilità dei musulmani in modo molto forte, lei ha detto di essere un ricercatore in studi islamici e conosce l’importanza che il profeta Maometto ha per i musulmani, ed il suo film è stato usato come pretesto per uccidere l’ambasciatore americano.

R: L’America in questo caso è vittima di un’ingiustizia

D: Perché il governo americano è una vittima?

R: Cosa ha a che fare il governo americano con questa faccenda? Se una persona nel mondo fa qualcosa di sbagliato , il governo deve esserne considerato il responsabile? Ovviamente no. Dobbiamo imparare a dimostrare pacificamente contro ciò che disapproviamo, ma a quanto pare aveva ragione Omar Suleiman quando disse che “non siamo ancora pronti per la democrazia”.

D: Si pente di aver prodotto il film?

R: No, non mi pento. Sono dispiaciuto per la morte dell’ambasciatore, ma non mi pento di aver girato questo film.

D: Se ne avesse ancora la possibilità riprodurrebbe lo stesso film?

R: Non sono più giovane ormai. Ho deciso di ritirarmi.

D: Lei è protetto da qualche governo?

R: Assolutamente no. Non ho mai avuto alcun tipo di protezione, perché mai avrei dovuto averne una, vivendo una vita assolutamente normale.

D: Molte organizzazioni di egiziani copti hanno condannato il vostro film e hanno preso le distanze da esso, totalmente. Cosa ne pensa di ciò?

R: Sono liberi di farlo, è un loro diritto. Queste persone non c’entrano niente con il film. Questo film è stato un mia idea e riguarda solo me. Non ho costruito niente, tutto ciò che è nel film si ritrova nei libri islamici e nel suo patrimonio culturale.

D: Lei ha letto il Corano?

R: Certo, ho letto il Corano e più di 3000 libri sull’Islam e ho inserito le loro teorie nel mio film.

D: Lei dice di aver letto libri sull’eredità islamica e di aver letto il Corano, ha mai letto qualcosa riguardo le altre religioni? Perché riconosce solo aspetti negativi all’Islam? Ha trovato cose negative anche nelle altre religioni?

R: Conosco abbastanza le altre religioni, ma sono interessato sopratutto all’Islam

D: Lei ha difeso molte volte l’America in questa conversazione. Si sente colpevole per quello che è successo?

R: si, mi sento colpevole. L’America non ha nulla a che fare con questa faccenda ed ha subito i risultati di questo film, ma non c’entra niente con questa pellicola

D: Ha qualche messaggio per i musulmani?

R: si, ho un messaggio per il mondo intero e non solo per i musulmani. Spero che guardiate il film per intero, prima di giudicare.

D:Sta dicendo che gli estratti del film sono stati manipolati per mostrare le scene peggiori?

R: No, sono stato io a far trapelare i 14 minuti e ha metterli su internet e sto pensando di caricare la versione integrale del film. Nessuno ha manipolato il mio film.

D: Il Presidente Barack Obama e il Segretario di Stato Hillary Clinton hanno denunciato il film, con forza e determinazione.

R: Per Dio, il Presidente è responsabile per la sua gente, come il Segretario di Stato ed ognuno ha il diritto di dire ciò che vuole.

D: Come si descriverebbe?

R: Come un pensatore arabo, interessato in affari islamici che rifiuta di rivelare alcuni dettagli sulla mia identità, come il mio nome o la attuale posizione o i nomi dei produttori… voglio dare le mie condoglianze al popolo americano.

Nella seconda intervista l’uomo ha anche detto di esser stato avvicinato da persone anonime che gli hanno chiesto di scrivere “un assegno in bianco” così da potere comprare la copia originale del film e distruggerlo.

Silvia Di Cesare

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