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L’infedeltà femminile sbarca in TV

Di Amin Hamada. Al-Hayat (24/05/2014). Traduzione e sintesi di Viviana Schiavo.

Nella parola “se”, due lettere indicano la distanza tra la realtà e il desiderio. Quando il concetto viene collegato al tradimento commesso dalle donne sposate, tale distanza diventa più dolorosa nella società araba. Ogni parte coinvolta nel triangolo dell’infedeltà, il marito, la moglie e l’amante, ha un proprio “se”. In questo contesto nasce la serie araba “Lau” (“Se”) del regista Samer al-Barqawi, prodotto dalla società libanese Sabah, in collaborazione con Eagle Film, e interpretato dai siriani Abed Fahd, Abdel Moneim Amairi e Dima Bayaa, i libanesi Yousef al-Khal, Nadine Najim, Hassan Murad e Darine Hamza, e l’egiziano Abdel Rahman Abou Zahra.

“Se” cerca di fornire un’immagine del concetto di infedeltà e delle sue implicazioni nei Paesi mediorientali. La serie è tratta da tre opere occidentali, tra le quali figura il film “Unfaithful”, interpretato da Richard Gere, Diane Lane e Olivier Martinez. La scrittrice, Nadine Jaber, si rifiuta di rivelare il nome della altre due opere, ma ha dichiarato ad Al-Hayat che “la serie tratta il tema del tradimento da un punto di vista essenziale, sottoponendo la questione della differenza tra il tradimento femminile, imperdonabile, e quello maschile che, al contrario, viene sempre perdonato”.

Gli eventi principali ruotano attorno a Leila (Nadine Najim) che tradisce il marito Ghait con il giovane Jad. A proposito del suo personaggio, Najim dice che “è vittima delle coincidenze che la spingono ad amare un uomo diverso da suo marito e a vivere la contraddizione tra i sensi di colpa e il desiderio di non perdere il marito, da una parte, e il bisogno dell’uomo che ama dall’altra”. Ghait è, invece, interpretato da Abed Fahd, che lo descrive come “l’uomo preciso, organizzato e di successo che, davanti al tradimento della moglie, comincia a cercare una soluzione che gli permetta di arginare il più possibile la perdita”. Yousef al-Khal, invece, il cui ruolo di amante è considerato provocante e diverso, rappresenta “un uomo orientale, che ama la diversità e l’avventura e si innamora di una donna sposata”.

La serie si compone di trenta episodi. I produttori hanno rivelato ad Al-Hayat che “Lau” verrà presentata sui canali OSN, MBC, Mtv, Tunisia e A-sumeria durante il mese di Ramadan.

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Viviana Schiavo

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