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Libia: pressioni per l’approvazione del nuovo governo

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Di Ali Sheib. Al-Hayat  (20/01/2016). Traduzione e sintesi di Paola Conti.

È stata annunciata a Tunisi la formazione del nuovo governo di unità nazionale libico in virtù dell’accordo firmato il mese scorso, sotto l’egida della Nazioni Unite. Tale nuovo governo deve ora ottenere la fiducia della Camera dei rappresentanti di Tobruk (il parlamento di Tobruk) .

Il Consiglio presidenziale riunitosi a Tunisi, in una dichiarazione nella notte tra lunedì e martedì scorsi, ha annunciato che il nuovo governo, guidato da Fayez al-Sarraj, è costituito da 32 ministri.

L’inviato ONU per la Libia Martin Kobler ha scritto in suo Tweet: “Mi congratulo con il popolo libico e con il Consiglio presidenziale per la formazione del nuovo governo di unità nazionale, esorto la Camera dei rappresentanti di Tobruk a riunirsi prontamente e a legittimare il nuovo governo”.

L’Alto Rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini, ritiene che l’intesa sulla formazione del governo di unità è un “passo fondamentale” per l’attuazione dell’accordo di Skhirat, mediato dalle Nazioni Unite. La Mogherini ha aggiunto che la questione ora sta al parlamento; la Libia si trova in un momento cruciale ed è necessario che tutte le parti politiche e la sicurezza si impegnino a sostenere gli interessi del loro Paese e del popolo. “Il nuovo governo sarà in grado di porre fine alle divisioni politiche, sconfiggere il terrorismo e affrontare le tante sfide umanitarie ed economiche del Paese”, ha affermato la Mogherini.

Anche l’ambasciatore britannico in Libia, Peter Millett, ha sottolineato che la lotta a Daesh (ISIS) è una priorità.

Da parte sua, il presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk, Aguila Saleh, ha bocciato la compagine governativa poiché la considera non equilibrata, mentre Fathi al-Marimi, portavoce del parlamento di Tobruk, ha affermato che non è stata ancora fissata alcuna data di incontro per l’approvazione del nuovo governo ed ha sottolineato la necessità di approvare in primo luogo l’accordo di Skhirat, confermando che il governo non acquisisce legittimità se non attraverso le procedure stabilite dallo stesso.

Intanto, il Congresso Generale Nazionale (il parlamento di Tripoli) non ha commentato l’annuncio della formazione del nuovo governo ed anche molti leader vicini al gruppo fondamentalista al-Muqatila non hanno commentato la squadra governativa, preferendo aspettare un po’ di tempo.

La formazione governativa ha tentato di accontentare la brigata di Khalifa Haftar, comandante dell’esercito libico, nominando Mahdi Barghathi, ministro della Difesa così come Al-Arif Khuja, legato ai Fratelli Musulmani, è stato nominato ministro dell’Interno.

Da parte sua, Mohammed al-Harizy, leader del partito separatista Giustizia e Sviluppo (braccio politico dei Fratelli Musulmani= ha riferito che la squadra governativa riflette le grandi contraddizioni presenti al suo interno ed aggiunge che il conflitto ruota più intorno alle cariche che non alle visioni politiche.

Ali Sheib è corrispondente di Al-Hayat da Tripoli.

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Roberta Papaleo

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