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Libia, nuovo messaggio audio di Gheddafi

In Libia torna a farsi sentire il colonnello Muammar Gheddafi, mentre a Tripoli sono state scoperte due nuove fosse comuni. In Siria, secondo le Nazioni Unite, il bilancio delle vittime di questi mesi di scontri sale a 2.900 morti, mentre nuove violenze si registrano oggi in varie città. In Egitto i membri dell’ex partito di Hosni Mubarak lanciano l’allarme su possibili scontri tribali, mentre in Bahrain e Yemen si continua a manifestare.

LIBIA «La situazione in Libia è ormai diventata insostenibile». È quanto ha affermato il colonnello libico Muammar Gheddafi in una nuova registrazione audio trasmessa dalla tv satellitare “al-Arabiya”. Gheddafi ha lanciato un appello «affinchè si tenga nel paese una manifestazione pacifica di un milione di persone». Due fosse comuni contenenti circa 900 cadaveri sono state scoperte a Tripoli. «Testimoni ci hanno portato a scoprire due fosse comuni con le vittime del passato regime», ha dichiarato il comandante militare Nagui al-Essawi ad al-Jazeera. Il soldato ha quindi precisato che le due fosse comuni sono state individuate a Gargaresh, zona costiera a circa sette chilometri dal centro di Tripoli, e a Brasta Milad, area rurale vicino alla capitale. Il portavoce militare del Consiglio nazionale libico, il generale Ahmed al-Bani, ha annunciato che Muttasim Gheddafi, figlio del colonnello, che guida le brigate del vecchio regime in difesa della città di Sirte, sarebbe fuggito verso il sud della Libia. «Muttasim è fuggito con un convoglio personale dalla città di Sirte verso una destinazione sconosciuta a sud – ha affermato – Abbiamo preso un veicolo del suo convoglio e abbiamo saputo che Muttasim era fuggito». Intanto i paesi africani del Sahel hanno deciso di creare un pool di investigatori ed esperti nell’ambito della sicurezza per fermare il contrabbando di armi dalla Libia che sta fortemente minando la stabilità della regione. Secondo quanto riporta il quotidiano algerino “el-Khabar”, le forze di sicurezza di Algeria, Mauritania, Mali e Niger hanno deciso di unire gli sforzi mettendo in campo una squadra speciale composta da ufficiali e agenti di polizia esperti nel contrasto al contrabbando di armi per fermare l’afflusso di armi leggere e pesanti che arrivano dalla Libia, dopo la caduta del regime di Muammar Gheddafi. E il ministro italiano della Difesa Ignazio La Russa ha annunciato che si recherà nei prossimi giorni in visita in Libia insieme al collega britannico Liam Fox. L’annuncio è arrivato a margine del vertice dei ministri della Difesa della Nato a Bruxelles dopo un incontro con Fox, che ha ringraziato l’Italia per il ruolo nelle operazioni in Libia. «Andrò in Libia nei prossimi giorni insieme al ministro inglese per incontrare le autorità e la realtà sociale libica», ha annunciato il ministro.


Zouhir Louassini

Zouhir Louassini. Giornalista Rai e editorialista L'Osservatore Romano. Dottore di ricerca in Studi Semitici (Università di Granada, Spagna). Visiting professor in varie università italiane e straniere. Ha collaborato con diversi quotidiani arabi tra cui al-Hayat, Lakome e al-Alam. Ha pubblicato vari articoli sul mondo arabo in giornali e riviste spagnole (El Pais, Ideas-Afkar). Ha pubblicato Qatl al-Arabi (Uccidere l’arabo) e Fi Ahdhan Condoleezza wa bidun khassaer fi al Arwah ("En brazos de Condoleezza pero sin bajas"), entrambi scritti in arabo e tradotti in spagnolo.

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