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Libano: famiglie ostaggi in Siria davanti ambasciata turca

mappa siriaDaily Star Lb (16/04/2013). Le famiglie dei nove ostaggi libanesi ancora in Siria si sono scontrate oggi con le forze di sicurezza che tentavano di impedire loro di entrare nell’ambasciata turca di Rabieh, a nord di Beirut. Alle famiglie è stato comunque permesso di mettere su una tenda fuori dell’ambasciata. “Non intendiamo fermare le nostre azioni,” ha detto Awad Ibrahim, uno degli ex-ostaggi libanesi, “E prenderemo di mira tutti gli interessi turchi in Libano, compresi gli uffici della Turkish Airlines, le fabbriche, le spedizioni e l’ambasciata,” ha assicurato. Ieri i parenti degli ostaggi avevano manifestato fuori dal mercato del pesce di Karantina, impedendo ai guidatori dei camion refrigerati di scaricare i propri articoli.

L’azione è parte di una recente scelta di boicottare i prodotti turchi per fare pressioni su Ankara e convincerla ad impegnarsi di più per la liberazione dei loro famigliari. La Turchia ha assicurato di star già facendo tutto il possibile: “Non ci sono novità sul caso ma lo stiamo seguendo, soprattutto dopo le azioni dei famigliari degli ostaggi, stiamo compiendo sforzi in quest’area,” ha detto domenica l’ambasciatore turco in Libano Inan Ozyildiz. Ricordiamo che dieci mesi fa 11 libanesi sciiti sono stati fatti ostaggio nella zona di Aleppo, mentre tornavano a casa da un pellegrinaggio in Iran. Awad Ibrahim, già citato, è stato rilasciato a settembre e un altro ostaggio liberato ad agosto.

Claudia Avolio

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