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Le tre strategie dei Fratelli Musulmani

Fratelli MusulmaniDi Shirin Rabie (al-Masry al-Youm 12/08/2013)

Traduzione e sintesi di Kawkab Tawfik

Fonti interne alla Fratellanza hanno rivelato che il movimento adotterà un nuovo approccio per affrontare le forze del Ministero degli Interni egiziano nel caso in cui questo tentasse di rompere il sit-in con la forza. In un’intervista esclusiva per al-Masry al-Youm, tali fonti, che hanno chiesto di rimanere anonime, hanno espresso il timore che, qualora la Presidenza e il Consiglio dei Ministri confermassero l’intenzione di sciogliere la protesta per le vie brevi, e quindi con la forza, si arriverà alla morte di 5 o forse 10 mila manifestanti. Nelle ultime due settimane, in concomitanza con il fallimento dei tentativi di riconciliazione condotti da Stati Uniti e Europa, la dirigenza della Fratellanza si è riunita e sarebbe arrivata alla decisione di attuare uno dei tre seguenti piani strategici:

– un piano di difesa che prevede l’uso di pneumatici incendiati come barriera difensiva per impedire un avanzamento delle forze di sicurezza, congiunto poi all’uso da parte dei manifestanti di armi da fuoco nascoste in un piccolo deposito sotterraneo ad una moschea.

– un piano di contro-attacco basato su vere e proprie imboscate e che si rifarebbe alle dinamiche degli scontri di via Mohammed Mahmud al Cairo: dei cecchini provocherebbero le truppe in avanzamento nelle vie principali per attirarli nelle vie laterali, assalirli, prenderli come prigionieri, evacuare la zona e incendiare le auto della Sicurezza Centrale per distogliere l’attenzione dei soldati, per poi infine ritornare all’attacco con lo stesso schema.

– un piano di attacco che preveda un assalto armato e l’uso di gruppi di donne e bambini come scudi umani, per obbligare i soldati nemici a cessare il fuoco fino a nuove direttive dai loro superiori.

Le fonti hanno però sottolineato che la leadership islamica ha già preso la decisione di cercare una soluzione graduale e pacifica, evitando di mettere a rischio la vita di donne e bambini presenti al sit-in. Tuttavia al-Masry al-Youm ha ottenuto da un membro dell’associazione ultras Zamalkawy alcune illustrazioni dei piani della Fratellanza. I Fratelli Musulmani avrebbero assoldato un certo numero di giovani ultras, membri del movimento jihad e di Hamas, per addestrarli alle arti della guerra. In una riunione presieduta dal murshid Mohammed Badie, il Gruppo è arrivato alla conclusione che, qualora il Ministero degli Interni lanciasse un attacco a sorpresa, verranno seguiti su un raggio di 113 strade i citati piani, meglio noti come “guerre di strada”.

http://www.almasryalyoum.com/node/2026401

 

Viviana Schiavo

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