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Le “sorelle musulmane” aspirano ad una maggiore rappresentanza

El Wafd (10/11/2012). Con il titolo “le sorelle musulmane aspirano a cariche di rilievo”, il giornale americano Washington Post descrive la situazione delle donne egiziane impegnate in politica nel nuovo scenario di dominio degli islamisti, riportando che delle sorprese potrebbero arrivare proprio dal movimento dei Fratelli Musulmani.

In un clima di scontro sulla nuova costituzione e con l’influenza sempre più grande dei movimenti salafiti sono in molti a temere un futuro nero per la donna, ma proprio dalla potente confraternita sembrano arrivare segnali incoraggianti. L’ascesa del gruppo ha effettivamente portato ad un numero maggiore di donne impegnate politicamente all’interno del braccio politico dei Fratelli Musulmani, il partito “Libertà e Giustizia”, donne che sembrano determinate ad aspirare a posizioni di rilievo ai vertici del partito. Istishaad Hosan el Banna, figlia del fondatore dei Fratelli Musulmani ha recentemente aperto alla parità di diritti tra uomini e donne nella vita politica rigettando eventuali soglie di sbarramento per la rappresentanza femminile nel parlamento.

Occorre ricordare che il numero delle donne che occupano posizioni di rilievo nel panorama politico del paese è ancora molto ridotto, così come lo era ai tempi di Mubarak. Ad oggi 3 donne fanno parte dei 21 consulenti del presidente Morsi e altre 6 siedono nell’assemblea costituente che sta lavorando alla nuova costituzione.


Luca Pavone

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